Il British Council, l'ente britannico per la promozione delle relazioni culturali, “resterà in Italia e continuerà a svolgere il suo ruolo e il suo compito nel promuovere la cultura e nel creare legami culturali”. Lo ha dichiarato l’ambasciatrice britannica in Italia, Jill Morris, in audizione presso le commissioni riunite Esteri e Politiche Ue della Camera. “L’anno scorso abbiamo lanciato la prima stagione della cultura Uk-Italia, che chiaramente a causa delle restrizioni imposte dal covid è stata un’iniziativa virtuale: siamo riusciti a creare tanti nuovi rapporti in tutti i settori culturali tra Italia e Regno Unito”.

Per quanto riguarda Erasmus, “il Governo britannico ha deciso di non prendere parte al prossimo programma: questa decisione è stata presa sulla base di valutazioni e consultazioni tra il Governo ed esponenti del settore nel Regno Unito. Il Regno Unito continuerà a partecipare al programma Erasmus nell’anno accademico 2021-2022, continuerà ad onorare gli impegni presi. Più di 100 istituti britannici continueranno a essere coinvolti negli scambi Erasmus quest’anno. Siamo convinti del valore aggiunto che scambi e mobilità apportano a studenti e ricercatori, per questo il Governo ha annunciato un piano da 100 mln di sterline – che partirà a settembre - per la mobilità studentesca, che risponde alle necessità di studenti e ricercatori britannici. Questo programma permetterà a studenti e ricercatori di scegliere tra numerose destinazioni, con maggiori possibilità per studenti provenienti da contesti socio-economici meno avvantaggiati. Per quanto riguarda gli studenti europei, saranno disponibili visti semplificati”.

 

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