“La crisi ci ha messo di fronte a un problema serio, bisogna fare un enorme sforzo a livello di Governo perché i musei diventino anche luoghi di occupazione per tantissimi giovani che sono formati; abbiamo bisogno della loro creatività, della loro passione e della loro capacità di trasformare. Servono politiche più forti di occupazione cercando di aprire i nostri organici alle necessità del contemporaneo: esperti di comunicazione, informatica, marketing, etc…devono entrare sempre più professionalità”. Lo ha detto il direttore della Dg Musei del Mibact, Massimo Osanna, intervenendo al convegno “More Museum: il futuro dei musei tra crisi e rinascita, cambiamenti e nuovi scenari”. “E’ stato un anno difficile e complesso, affrontato in maniera egregia da tutti noi; ci sono stati ristori enormi per tamponare le criticità e i problemi nati con la mancanza di visitatori. La crisi ha portato la necessità di ripensare al museo, al suo senso e alla sua importanza all’interno di una comunità. Aver avuto questa riduzione enorme di visitatori ha fatto sì che ci sia stata una riscoperta dei musei da parte di chi ci vive vicino, la riscoperta di spazi condivisi dove ci si può confrontare e dialogare, e questo è uno degli aspetti sui quali dovremo concentrarci nel futuro”. Un anno “dove però si è lavorato molto dietro le quinte, che ci ha dato la possibilità di ripensare percorsi di visita e portare avanti una serie di progetti che è difficile portare avanti quando c’è il pubblico”.

 

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