Come verrà gestito il "Fondo per la Cultura", istituito con il decreto Rilancio (DL 34/2020) e aperto ai contributi dei privati che possono sostenere il mondo della cultura anche attraverso operazioni di microfinanziamento, di mecenatismo diffuso, di azionariato popolare e di crowdfunding idonee a permettere un'ampia partecipazione della collettività? A dettare modalità di gestione e amministrazione oltre che i criteri di funzionamento del Fondo è un decreto del Ministero per i Beni culturali.

Le modalità di ripartizione delle risorse del Fondo erano state dettate dal Mibact e dal Ministero dell’Economia nello stesso mese di dicembre scorso, con un decreto interministeriale. Il decreto definiva la ripartizione dei primi 50 milioni: 30 milioni di euro per la promozione di investimenti e al supporto di soggetti pubblici o a prevalentemente finanziamento pubblico per interventi di tutela, conservazione, restauro, fruizione, valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale; 20 milioni di euro per finanziare un fondo di garanzia per la concessione di contributi in conto interessi e di mutui per interventi di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale. 

Il decreto ministeriale 572/2020 stabilisce quali siano i soggetti finanziatori, i soggetti che si occupano della gestione del Fondo e della valutazione degli interventi proposti.

GESTIONE E AMMINISTRAZIONE DEL FONDO: GLI ORGANI PREPOSTI

Il Fondo, articolato in due comparti, può prestare garanzia e concedere contributi in conto interessi, attraverso i rispettivi comparti, sui finanziamenti erogati dall’Istituto per il Credito Sportivo o da altro istituto bancario. 

Il Comitato di Gestione dei Fondi Speciali, richiamato dallo statuto dell’Istituto per il Credito Sportivo, è l’organo che si occupa della gestione del Fondo e dei relativi comparti. Il Comitato approva i regolamenti sulle modalità di gestione dei comparti in base ai criteri fissati dal decreto interministeriale. Al Comitato di Gestione dei Fondi Speciali spetta anche lo svolgimento delle attività di concessione della garanzia e dei contributi in conto interessi, le quali potranno essere delegate al personale dell’Istituto per il Credito Sportivo. Il Comitato informerà il Mibact delle attività svolte con una relazione annuale. 

Altro organo previsto nell'ambito del Fondo è la Commissione tecnica di valutazione. Essa effettuerà la valutazione tecnica relativa all’ammissibilità preliminare dell’intervento proposto ai comparti del Fondo. Sarà composta da tre membri, cui non spetta alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso spese o altro emolumento comunque denominato. Due membri della commissione sono individuati dal Mibact e un membro è individuato dall’Istituto per il Credito Sportivo. I membri della commissione sono nominati dal Comitato di Gestione dei Fondi Speciali. 

 

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