Proprio quando il governo dice sì alla riapertura dei musei in zona gialla, quasi tutta Italia si tinge di arancione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato la nuova ordinanza e da oggi, 17 gennaio, in base al monitoraggio della Cabina di regia, scatta il cambio di colore per molte Regioni italiane: in una settimana passano da 5 a 15 quelle rosse o arancioni. A poter riaprire le porte ai visitatori quindi - solo nei giorni feriali come precisa l’ultimo Dpcm - sono i musei di sei Regioni o Province autonome in zona gialla: Basilicata, Campania, Molise, Provincia di Trento, Sardegna e Toscana. Vedono svanire l’occasione di una riapertura le istituzioni culturali di Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Val d'Aosta e Veneto (zona arancione) e quelle di Lombardia, Sicilia e Provincia di Bolzano (zona rossa). "È un primo passo, un piccolo passo verso la ripartenza” ha dichiarato nei giorni scorsi il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini.

Il 18 gennaio riapre Capodimonte, che per tutta la settimana regala un biglietto omaggio a chi visita il museo in compagnia. “Dopo mesi di chiusura e fruizione on line in solitudine delle opere, vogliamo lanciare un piccolo segnale per 'ripartire insieme' dall'arte e dalla cultura e poter apprezzare le mostre in corso, tutte prorogate” afferma il direttore Sylvain Bellenger. Anche il direttore del Museo Archeologico di Napoli, Paolo Giulierini, dà il benvenuto ai visitatori che da lunedì varcheranno di nuovo la soglia del Mann: “In questi giorni difficili il vostro 'Museo' è ancora più vostro, dei cittadini di Napoli e della Campania. Vi invitiamo a viverlo in tranquillità, non solo come una casa accogliente, ma anche come il più straordinario dei viaggi, quello nella nostra storia”. Lunedì riapre anche il Parco Archeologico di Ercolano: “Finalmente possiamo accogliere di nuovo in presenza il nostro pubblico – interviene il direttore Sirano - siamo convinti che con il nostro servizio il sito Unesco di Ercolano contribuirà alla ripresa e al rilancio del nostro territorio”. Porte aperte anche per il sito archeologico di Pompei, per la Reggia di Caserta e per il Palazzo Reale di Napoli.

A partire da lunedì 18 gennaio i Musei del Bargello riapriranno le porte ai visitatori. Saranno riaperti al pubblico il Museo Nazionale del Bargello, il Museo di Palazzo Davanzati e il Museo delle Cappelle Medicee. Martedì 19 gennaio alle 8.30 il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt riaprirà al pubblico il Giardino di Boboli mentre per le altre realtà museali, più complesse, ci vogliono tempi tecnici e amministrativi per riprendere le aperture. Si dovrà aspettare il 13 febbraio per tornare alla Galleria dell’Accademia di Firenze, che riaprirà con una veste completamente nuova. “In questo periodo - dichiara il Direttore Cecilie Hollberg - la Galleria dell’Accademia è rimasta chiusa per ovvi motivi ma in realtà non ci siamo fermati un attimo. Ne abbiamo approfittato per portare avanti e iniziare cantieri che sono fondamentali a migliorare lo stato di salute della Galleria e delle sue preziose collezioni”. I musei civici di Firenze riaprono lunedì: “Non vogliamo perdere nemmeno un minuto - afferma l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi - e anche se sappiamo che ci saranno sacrifici economici da fare crediamo che sia un segnale di speranza importante”.

Porte aperte da lunedì anche alle istituzioni culturali della Basilicata: riapre il nuovo Museo Nazionale di Matera - diretto da Annamaria Mauro - che comprende il Museo Archeologico Domenico Ridola e il Museo di Palazzo Lanfranchi. Il Mart di Rovereto riaprirà la prossima settimana con la nuova grande mostra “Giovanni Boldini. Il Piacere”. Aperti anche l’Archivio del ’900 e la biblioteca del museo. L’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari ha comunicato che i Centri d’arte Il Ghetto e Castello di San Michele riapriranno al pubblico a partire da martedì 19 gennaio. Stesse modalità di riapertura anche per l’EXMA, gestito dal Consorzio Camù.