“L’iniziativa della Capitale della Cultura, che vede l’Italia come unico paese che ha fatto tesoro dell’esperienza delle Capitali europee della Cultura, sta dimostrando una straordinaria vitalità e un nuovo approccio; è infatti cresciuta molto la capacità di co-progettare e di ripensare quella realtà alla luce di uno sviluppo su base culturale. Il livello delle candidature ogni anno è sempre migliore, tutte le finaliste meriterebbero che il lavoro fatto non venga disperso, come anche evidenziato dal ministro Franceschini e dal presidente della giuria, Baia Curioni durante la cerimonia di proclamazione”. Lo ha sottolineato ad AgCult Silvia Costa, commissario del Governo per il recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano.

“Sono assolutamente felice di questa affermazione perché da un lato premia un progetto molto interessante con un bellissimo slogan (‘La cultura non isola’, ndr), dall’altro perché viene valorizzata l’insularità come una dimensione che non è solo isolamento ma anche specificità delle piccole isole. Mi sono già complimentata con il sindaco, l’assessore alla cultura e il direttore della candidatura, con i quali ero già in contatto e con cui dobbiamo collaborare dal momento che Procida e Santo Stefano/Ventotene hanno in comune l’insularità e la presenza di un carcere”, ha aggiunto l’ex eurodeputata, ricordando che in “Parlamento europeo avevo proposto il progetto sulle piccole isole d’Europa che ha anticipato il ruolo che il Governo ha voluto dare a queste realtà. Possiamo essere capofila di una prospettiva strategica e interessante”, conclude la Costa.

 

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