La commissaria Silvia Costa si è recata ieri in visita al carcere di Cassino, in cui è stata trasferita una parte dell’archivio storico dell’ex carcere di Santo Stefano in Ventotene, dopo la sua chiusura nel 1965, dove sono conservati registri dei detenuti che risalgono alla fine dell’800. Molti fascicoli personali degli ergastolani e dei detenuti politici in questi decenni sono andati purtroppo perduti o gravemente danneggiati da infiltrazioni d’acqua nella precedente sistemazione in locali inadeguati. “Con il direttore Francesco Cocco – ha detto Silvia Costa - ho condiviso la necessità di recuperare e tutelare questi preziosi documenti e, nel quadro di una collaborazione tra le direzioni archivi del Mibact e del DAP, accettare la disponibilità della direttrice dell’archivio di Stato di Latina, Marilena Giovannelli, di provvedere al loro trasferimento lì per una loro sistemazione, classificazione e digitalizzazione così da renderli accessibili e consultabili. A questo progetto – ha proseguito la commissaria - collaboreranno alcuni archivisti e ricercatori, di intesa con l’associazione Santo Stefano in Ventotene, come previsto dal piano per la comunicazione e la promozione approvato su mia proposta dal Tavolo Istituzionale che presiedo, nell’ambito del progetto di recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano in Ventotene”.

 

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