Con 644 voti a favore, 18 contrari e 27 astenuti la plenaria del Parlamento europeo ha dato via libera alla risoluzione ‘Sulla possibilità di garantire un’eredità politica efficace all'Anno europeo del patrimonio culturale’ a prima firma Dace Melbārde (ECR, LV). L’atto di indirizzo, approvato con ampia maggioranza, esorta a una maggiore cooperazione tra Stati membri dell’Ue per la promozione del patrimonio culturale digitalizzato e la tutela di quello già prodotto in origine in formato digitale. I deputati chiedono “adeguati finanziamenti per sostenere la digitalizzazione” mediante strategie di conservazione nazionale ben definite.

Nel testo gli eurodeputati riconoscono il peso crescente del patrimonio digitale, in particolare durante la pandemia e i relativi periodi di distanziamento sociale, e sottolineano quindi l'importanza di digitalizzare il materiale culturale, non solo per tramandarlo alle prossime generazioni ma anche per facilitarne l'accesso al pubblico, rendendolo disponibile online.

In riferimento all'Anno europeo del patrimonio culturale, celebrato dall'Ue nel 2018 con iniziative per promuovere il patrimonio comune, la risoluzione chiede quindi di tenere conto di questo slancio dell'Anno e fornirgli "un’eredità politica a livello locale, regionale, nazionale ed europeo". Al fine di "stimolare nei cittadini europei un senso di appartenenza allo spazio culturale condiviso", il Parlamento europeo esorta la Commissione a organizzarne una nuova edizione in futuro. 

 

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