Pubblicato dal Ministero per i Beni culturali il decreto che stabilisce i criteri di ripartizione dei 25 milioni di euro di ristori a favore delle imprese di distribuzione cinematografica. 

Il decreto ministeriale era stato firmato lo scorso 12 gennaio insieme ad altre due decreti dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, per un valore complessivo di 55 milioni di euro per contrastare gli effetti drammatici della pandemia nei settori del cinema e dello spettacolo dal vivo. Oltre ai ristori per le imprese di distribuzione cinematografica, si attende la pubblicazione dei decreti che prevedono 20 milioni di euro come ulteriore sostegno alle Fondazioni lirico sinfoniche e 10 milioni di euro per la creazione, in vista della ripartenza, di un fondo di garanzia a tutela degli artisti e degli operatori dello spettacolo per le rappresentazioni cancellate o annullate a causa della pandemia. 

Si resta in attesa della pubblicazione, da parte della Direzione generale Cinema e audiovisivo del Mibact, dell'avviso sulle modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo.

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA DI ACCESSO AI CONTRIBUTI

Possono presentare domanda di contributo i soggetti con codice ATECO 59.13 che hanno distribuito, dal 20 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020, almeno un film di lungometraggio, di qualunque nazionalità, provvisto di nulla osta di proiezione in pubblico ed uscito in sala cinematografica, così come certificato da idonea documentazione SIAE. Le imprese di distribuzione devono avere sede legale in Italia, essere titolari dei diritti di sfruttamento “theatrical” del film in Italia, aver sostenuto tutti i costi afferenti alla distribuzione del film in Italia, essere in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale, assicurativa. Vi deve inoltre essere assenza di procedure fallimentari o di condizioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni. 

Non sono considerate uscite in sala eventuali passaggi del film in rassegne, festival, anteprime e altre proiezioni speciali, diffusioni attraverso fornitori di servizi media audiovisivi incluse, in ogni caso, le piattaforme Tvod e Svod. 

Sono eleggibili i film che hanno ottenuto un incasso pari ad almeno 10 mila euro o per i quali era stata programmata l’uscita in sala entro una settimana successiva alla chiusura delle sale cinematografiche disposta dai decreti relativi alle misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19. Tale data di uscita in sala deve essere rilevabile in maniera chiara e inequivocabile da idonea documentazione. 

MODALITÀ DI ACCESSO E ASSEGNAZIONE DELLE RISORSE

In attesa dell'avviso della Dg Cinema e audiovisivo, il decreto ministeriale stabilisce che i soggetti interessati presenteranno domanda di contributo, in via telematica, entro i 15 giorni successivi alla pubblicazione dell’avviso. Essi utilizzeranno la modulistica predisposta dalla Direzione generale. 

Le risorse sono poi ripartite tra i soggetti ammessi con una quota fissa pari a 15 mila euro per ciascun beneficiario e una quota variabile, per ciascun beneficiario. La Direzione generale Cinema e audiovisivo assegnerà a ciascun beneficiario un punteggio calcolato per ciascun film eleggibile, assegnando 10 punti per ogni 10 mila euro di incasso in sala e 40 punti per ogni 10 mila euro di spese di distribuzione eleggibili. Per ciascun film, uscito in sala nel periodo compreso tra il 20 febbraio 2020 e il 3 marzo 2020 o nel periodo tra l’8 ottobre 2020 e il 21 ottobre 2020 i punti sono incrementati del 200%. Per ciascun film, uscito in sala nel periodo compreso tra il 4 marzo 2020 e il 7 marzo 2020 o nel periodo tra il 22 ottobre 2020 e il 25 ottobre 2020, i punti sono incrementati del 300%. 

Assegnati i punteggi, la Direzione generale Cinema e audiovisivo procederà al riparto della quota parte delle risorse al netto dell’ammontare risultante dal riconoscimento della quota fissa. Per fare ciò, individuerà il valore monetario unitario di ciascun punto dividendo l’ammontare delle risorse residue da ripartire per il totale complessivo dei punti assegnati a tutti i beneficiari e, successivamente, moltiplica il valore monetario unitario per il totale dei punti di ciascun beneficiario. 

 

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