Rafforzare il sistema di tutele previste dall'ordinamento italiano per preservare efficacemente i siti italiani inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. E’ lo scopo di un disegno di legge presentato in Senato da Roberta Toffanin (FI) e assegnato in sede redigente alla commissione Ambiente. Il ddl introduce una serie di divieti presso i siti dichiarati patrimonio dell'Unesco volti a impedire la realizzazione di attività di stoccaggio di prodotti petroliferi, gas o prodotti combustibili solidi. Il divieto è previsto anche per quelle attività autorizzate ma non ancora operative. 

L’articolo 6, comma 17, del Codice dell’Ambiente prevede il divieto delle attività di ricerca, di prospezione e di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare. Il ddl Toffanin introduce il comma 17 bis che estende il divieto anche alle attività di stoccaggio di gas naturali e prodotti chimici e petroliferi. L’iniziativa, spiega la senatrice azzurra, “si è resa necessaria in considerazione degli episodi legati alla realizzazione del deposito costiero di prodotti petroliferi sito in Val da Rio, nel comune di Chioggia”.

“Per Chioggia, come per Venezia e gli altri comuni della gronda lagunare, la trasformazione del porto da commerciale in industriale va assolutamente evitata. Un nuovo impianto Gpl nella medesima area non può coesistere nella laguna proprio perché non ha mai avuto a che fare con impianti industriali. E' un appello che sarà rivolto anche all'Unesco al fine di una migliore tutela del sito – sottolinea Toffanin -. L'introduzione del comma 17 bis all'articolo 6 del Codice dell’Ambiente mira proprio a rafforzare la tutela del patrimonio Unesco e del suo immenso valore per tutta la popolazione”.

 

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