"Viviamo un momento durissimo e così sarà ancora. La città e il mondo della cultura sono in grave sofferenza, in questi mesi non ho cessato un momento di dare il mio contributo come Assessore e Vicesindaco, al mio meglio, nelle condizioni date e con correttezza. Continuo a essere convinto che la pluralità dei punti di vista, quando intellettualmente onesti, sia una ricchezza non un pericolo. Tra livello istituzionale, politico e campagna elettorale ci sono inevitabilmente sovrapposizioni, ma anche necessarie distinzioni da preservare e difendere. Le mie scelte si sono ispirate fino all’ultimo a questo principio". Così Luca Bergamo, in un post su Facebook, il giorno dopo la decisione della sindaca di Roma, Virginia Raggi, di ritirargli le deleghe alla Crescita Culturale. 

"Ho servito l’amministrazione di Roma con impegno e collaborando sempre lealmente per 48 mesi - scrive Bergamo -. La Sindaca ha deciso di interrompere questa collaborazione a ridosso dalla fine del mandato. Avevo espresso mesi fa riserve su modi e tempi della sua scelta di ricandidarsi, perché così fatta, senza confrontarsi, senza riflettere sui limiti dell’esperienza, poteva disperdere la parte buona del lavoro fatto, danneggiare la costruzione di una innovativa alleanza politica nel paese e lasciare Roma con il Recovery Fund in mano a una destra che ben conosciamo e che a Roma ha lasciato solo macerie. Avvisavo che la sua forzatura invece di unire, raccogliere in un progetto comune le forze disponibili, irrigidiva le posizioni dei diversi attori e l’estrema personalizzazione avrebbe reso più difficile un confronto onesto e di merito, il solo strumento disponibile per favorire l’evoluzione delle posizioni dopo quattro anni di ostilità aspre. Fino ad ora mi pare di averci visto giusto". 

"E’ stato un lavoro di squadra quello che ha reso possibile il notevole sviluppo delle politiche culturali a Roma e il loro riconoscimento all’estero, tanto più tenuto conto delle turbolenze che è stato costantemente necessario affrontare in questi anni. Ringrazio tutte le donne e uomini che ne sono state protagoniste, come ringrazio le centinaia di persone che in queste ore mandano messaggi. A proposito del lavoro fatto, abbiamo da poco completato un report che ne fa un quadro e che si trova all’indirizzo www.culture.roma.it", ricorda Bergamo che aggiunge: "Auguro uno speciale buon lavoro agli ex-colleghi della Giunta e nelle giunte dei Municipi, come ai dirigenti di Roma Capitale e delle Istituzioni e Aziende culturali con cui ho condiviso tante responsabilità, speranze, fatiche e anche soddisfazioni e agli eletti che in molte circostanze hanno manifestato con parole e fatti la stima e apprezzamento per il mio lavoro. Ciascuno di loro sa di poter contare ancora su tutto il mio contributo perché si recuperi lo sguardo lungo sulla città e non vada perduto il lavoro fatto insieme, superandone limiti e parzialità". 

"Resto convinto che condividere e riflettere serenamente sull’esperienza di questi anni, possa aiutare a preservarne gli esiti migliori, superarne evidenti limiti e dare forma al progetto di futuro che non emerge dal confronto politico quotidiano, ma che è indispensabile. Nei limiti del possibile concorrerò a farlo. Nei prossimi giorni ci saranno occasioni per approfondire", conclude Bergamo. 
 

 

Articoli correlati