Il Nuovo Bauhaus europeo sarà “l’occasione per rimettere la cultura al centro del progetto di costruzione europeo: esperti del patrimonio culturale, dell’architettura e artisti potranno contribuire direttamente alla dimensione culturale dello sviluppo sostenibile” del Green Deal Europeo. Lo sottolinea Mariya Gabriel, Commissaria europea per l'innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù, in audizione in Commissione Cultura al Parlamento Europeo sul nuovo Bauhaus Europeo, l’iniziativa ambientale, economica e culturale dell’Ue per contribuire alla realizzazione degli obiettivi del Green Deal, di cui una settimana fa l’Ue ha avviato la prima fase di progettazione, nota come “di design”.

“Credo molto alla forza motrice della cultura”, ha ribadito la commissaria bulgara, anche se il progetto del Bauhaus è di natura interdisciplinare e coinvolgerà diversi settori e non solo quello culturale. L’iniziativa è ancora in fase di progettazione, ma la Commissaria ha rivelato che sarà organizzata nei prossimi mesi una Tavola rotonda di alto livello presieduta da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, con circa 15 esperti, di cui due selezionati dal Parlamento europeo: uno della Commissione Cultura e uno della Commissione per l’Industria, Ricerca e Energia (ITRE). Attualmente ci sono ben sette Direzioni Generali (DG) della Commissione Europea che stanno lavorando per costituire la “rete direttiva” del progetto, e stanno cercando anche di trovare soluzioni concrete per il bilancio, ovvero le risorse da mobilitare per finanziare i progetti del Bauhaus.

Questa prima fase di progettazione si realizza come un processo di co-creazione, si propongono cioè nuove idee, individuando le esigenze e le sfide da affrontare per realizzare gli obiettivi di sostenibilità del Green Deal e mettendo in relazione tra loro tutte le parti interessate: regioni, città, persone.  Secondo quanto riferito dalla Commissaria, entro la fine dell’estate si prevede di presentare una decina di premi in diverse categorie “ancora da definire” e i vincitori “riceveranno un premio del valore di 30mila euro ciascuno e beneficeranno di un sostegno per la realizzazione di prodotti di comunicazione (come documentari)”, ha spiegato Gabriel. Mentre in autunno è prevista l’apertura degli inviti a presentare proposte per dare vita alle idee in almeno cinque Stati membri dell'Ue, grazie all'impiego dei fondi europei sia a livello nazionale che regionale.

Dietro richiesta degli eurodeputati, Gabriel ha confermato ancora che il programma europeo Europa Creativa non finanzierà direttamente i progetti del Nuovo Bauhaus europeo ma avrà lo stesso la possibilità di contribuire in modo diverso alla realizzazione dell’iniziativa, ad esempio mobilitando reti e persone nell'ambito del settore creativo e culturale. “Le reti culturali saranno mobilitate per promuovere la creatività, l’innovazione e l’immaginazione”, ha spiegato, “soprattutto in questa prima fase del progetto”, in cui sostanzialmente si cercano nuove idee per realizzare gli obiettivi. Per la Commissione è importante che siano coinvolti “più settori possibili”, dall’architettura al design senza dimenticare scienza e tecnologia, perché l’intento è proprio quello di creare sinergie tra ambiti e politiche diverse dell’Ue. Con l’avvio del progetto la scorsa settimana, la Commissione Europea ha creato anche un sito web dedicato agli aggiornamenti (https://europa.eu/new-european-bauhaus/index_en) con cui condividere le proposte. Secondo la Commissaria, l’iniziativa sta già avendo successo con 600 contributi apparsi sul sito in una sola settimana.

 

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