Foto dal sito della Farnesina

“All’uscita della crisi ci sarà la necessità di ridefinire il posto dell’Italia nel mondo: questo sforzo del comparto della creatività e della cultura italiana verso la produzione di iniziative all’estero ha aiutato, e sta aiutando, a mandare un messaggio positivo, una nuova idea dell’Italia all’estero”. Lo ha sottolineato la viceministra degli Esteri, Marina Sereni, intervenendo all’incontro “Internazionalizzazione del Sistema Paese”, organizzato dalla Conferenza Permanente Stato-Regioni Province Autonome – Consiglio Generale Italiani all’Estero (CGIE). “Sappiamo che cultura e creatività sono tra i settori più colpiti dalla pandemia, abbiamo fatto uno sforzo straordinario come Farnesina in questi mesi a sostegno di queste realtà”, ha aggiunto la viceministra, sottolineando che “il legame tra la promozione della cultura e la promozione del sistema economico-produttivo è inscindibile e l’impegno della Farnesina a questo riguardo ha molte sfaccettature: la decisione di rifinanziare in Manovra il Fondo per il potenziamento della promozione della cultura e della lingua italiana all’estero ci consentirà di continuare a puntare nei prossimi anni su questo settore”.

La Sereni ha ricordato quindi che “il settore del turismo è uno di quelli maggiormente colpiti dalla pandemia e anche per questo merita una grande attenzione; il Maeci sta investendo molto sulla valorizzazione delle potenzialità offerte dal progetto del ‘turismo delle radici’. Un programma promosso dal 2018 dalla Dg per gli italiani all’estero che promuove circuiti turistici nazionali, regionali e locali espressamente rivolti a tutti i discendenti e agli italiani residenti all’estero. Un bacino di utenza tra i 60 e gli 80 milioni di persone. Una direzione della politica del turismo che valorizza le realtà ‘minori’, quel pezzo d’Italia molto importante che non fa parte dei grandi flussi turistici”.

 

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