Dopo aver approvato il Programma Triennale Cinema e Audiovisivo 2021-2023, la Regione Emilia-Romagna ha reso disponibili i bandi destinati a imprese di produzione locali, nazionali ed estere per il 2021. Si tratta, in particolare, di tre bandi: quello destinato alle produzioni nazionali e internazionali, quello rivolto alle imprese di produzione con sede in Emilia-Romagna e quello per il sostegno allo sviluppo. 

Si stanzieranno, nel complesso, 1,92 milioni di euro.

Il termine per presentare la domanda per la prima sessione scade il 31 marzo 2021. La seconda finestra sarà invece aperta dal 1° al 31 luglio 2021. Solo nel caso del bando per il sostegno allo sviluppo, le domande di finanziamento vanno presentate entro il 28 febbraio 2021.

PRODUZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI

Il bando destinato alle produzioni nazionali e internazionali mette a disposizione 1,2 milioni di euro divisi in due sessioni da 700mila e 500mila euro. 

Tra i requisiti previsti l'obbligo di denuncia di inizio lavorazione e un minimo giornate di lavorazione sul territorio (6 per le opere cinematografiche e televisive). I progetti ammissibili dovranno soddisfare uno dei seguenti criteri: realizzare sul territorio dell’Emilia-Romagna almeno il 30% dei giorni di ripresa totali o sostenere sul territorio dell’Emilia-Romagna almeno il 30% dei costi di produzione preventivati.

I progetti di opere cinematografiche e televisive che effettuano almeno 18 giorni di riprese sul territorio dell'Emilia-Romagna non sono tenuti a soddisfare i criteri precedenti. Non saranno ammessi progetti con costi ammissibili inferiori a 30 mila euro.

Il contributo massimo destinato a lungometraggi e serie tv è di 150mila euro, quello destinato ai documentari è di 50mila euro, quello destinato alle opere web è di 25 mila euro (la stessa cifra è destinata ai cortometraggi prodotti da imprese regionali). La copertura delle spese varia tra il 30% e il 60% in base al punteggio ottenuto.

IMPRESE DI PRODUZIONE EMILIANE

Il bando rivolto alle imprese di produzione con sede in Emilia-Romagna ha un budget di 600mila euro divisi in due sessioni da 350mila e 250mila euro. 

In merito ai requsiti, il bando prevede l'obbligo di denuncia di inizio lavorazione. Inoltre, i beneficiari devono avere sede legale (o operativa da almeno 12 mesi) in Emilia-Romagna e trovarsi in una delle seguenti posizioni: essere produttori unici; essere coproduttori con quota di maggioranza del progetto; in caso di coproduzioni con quote di pari valore, produttori designati come delegati dai partner; figurare come produttore esecutivo del progetto Questo ultimo requisito deve risultare dal contratto, deal memo o lettera di impegno con il produttore principale allegato alla domanda. Il produttore esecutivo deve comunque presentare alla Regione, entro 60 giorni dalla data stabilita come termine ultimo per la presentazione della domanda, il contratto sottoscritto tra le parti.

I progetti ammissibili dovranno soddisfare uno dei seguenti criteri: realizzare sul territorio dell'Emilia-Romagna almeno il 30% dei giorni di ripresa totali o sostenere sul territorio dell'Emilia-Romagna almeno il 30% dei costi "sotto la linea" preventivati.

Per i documentari oggetto di coproduzione internazionale la percentuale della spesa sul territorio può essere ridotta al 20%. Non sono ammessi, anche in questo bando, progetti con costi ammissibili inferiori a 15 mila euro.

Anche in questo caso, il contributo massimo destinato a lungometraggi e serie tv è di 150mila euro, quello destinato ai documentari è di 50mila euro, quello destinato alle opere web è di 25 mila euro (la stessa cifra è destinata ai cortometraggi prodotti da imprese regionali). La copertura delle spese varia tra il 30% e il 60% in base al punteggio ottenuto. 

SOSTEGNO ALLO SVILUPPO

Il bando per il sostegno allo sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive è riservato a imprese con sede in Emilia-Romagna ed ha un budget di 120mila euro. 

Concede un contributo massimo di 15mila euro a copertura fino al 70% delle spese di sviluppo e scrittura sostenute. I beneficiari devono avere sede legale (o operativa da almeno 12 mesi) in Emilia-Romagna e detenere la maggioranza dei diritti relativi al progetto per il quale presentano domanda.

 

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