Ampliare il numero dei beneficiari, estendere i contributi a settori finora mai raggiunti e proseguire e rafforzare le azioni di tutela e protezione dei lavoratori. Così era stato disposto nel decreto con il quale si fissano i nuovi criteri di distribuzione del Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini. Ora il decreto è operativo, dopo aver superato le verifiche degli organi di controllo.

"Un risultato importante – aveva concluso il Ministro al momento della firma - frutto dell’importante confronto avuto con le associazioni di categoria, anche all’interno del tavolo permanente dello spettacolo dal vivo. Un ringraziamento alle Regioni e agli enti locali che hanno consentito una rapida finalizzazione del decreto, così da poter accelerare la erogazione dei contribuiti FUS per l’anno 2021”.

Il decreto ministeriale attua la previsione del decreto Rilancio per sostenere il settore dello spettacolo dal vivo nel 2020 e 2021. 

I CONTRIBUTI AGLI ORGANISMI DIVERSI DALLE FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE

Per l'anno 2021, si prevede che agli organismi finanziati a valere sul FUS per il triennio 2018-2020, diversi dalle fondazioni lirico-sinfoniche, sia erogata un’anticipazione del contributo fino al 65% dell’importo riconosciuto per l’anno 2019. La restante quota del contributo verrà erogata nel 2022 sulla base delle attività effettivamente svolte nel 2020 e 2021 e rendicontate con la presentazione della domanda di contributo. Rispetto tali ultime attività, per la determinazione della quota, il Direttore generale Spettacolo, sentito il Consiglio superiore per lo spettacolo, individuerà con decreto direttoriale ed applicherà un margine di tolleranza pari ad almeno il 40% dei valori complessivi della dimensione quantitativa e della qualità secondo le modalità di ripartizioni fissate dal decreto ministeriale 27 luglio 2017, che fissava le modalità di erogazione, rendicontazione e liquidazione dei contributi FUS. 

Le risorse finanziarie aggiuntive al FUS disponibili nell’anno 2021, pari a 50 milioni di euro, rispetto allo stanziamento del 2020, saranno ripartit al fine di: realizzare strumenti di sostegno integrativo per la ripresa delle attività e per assicurare la tutela occupazionale, prevedere un incremento del contributo per i soggetti che rispettino i limiti dei rispettivi requisiti minimi previsti dal decreto ministeriale 27 luglio 2017, incrementare il contributo ordinario legato anche alla produzione in streaming, a condizione che sia assicurata la tutela dei diritti dei lavoratori, inclusi quelli connessi e di immagini, e per gli organismi appartenenti ai settori dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante culturale, dei centri di produzione teatrale, dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico orchestrali, dei centri di produzione della danza, prevedere il riconoscimento di contributi a favore di nuove istanze per l’annualità 2021. 

I CONTRIBUTI PER LE NUOVE ISTANZE 2021 

Per il 2021, possono presentare istanza per il riconoscimento di contributi a valere sul FUS anche gli organismi che non hanno ottenuto contributi in tutti i tre anni del triennio 2018-2020. Gli organismi possono appartenere ai settori già individuati dal decreto ministeriale 27 luglio 2017 o ai nuovi settori previsti dal decreto ministeriale che fissa i criteri per il 2021. Il riconoscimento, in particolare, è previsto anche per nuovi settori quali la musica contemporanea e d’autore, il jazz e i live club. 

Ai fini dell'attribuzione del contributo, le commissioni consultive procederanno alla valutazione di qualità artistica. La valutazione verrà effettuata, senza preventiva suddivisione delle domande in sottoinsiemi, sulla base dei fenomeni e degli indicatori dal decreto ministeriale 27 luglio 2017. 

Per le nuove istanze relative all’annualità 2021 non si applicherà l’articolo 5, comma 2, del decreto ministeriale 27 luglio 2017. La disposizione prevede che, nel primo anno del triennio di riferimento, se il progetto triennale non raggiunge la soglia minima di ammissibilità qualitativa, il Mibact, sentita la Commissione consultiva competente per materia, può valutare la possibilità di ammettere a contributo il progetto a titolo diverso da quello richiesto, qualora le caratteristiche soggettive dell’organismo richiedente o l’oggetto del progetto possano essere classificate in altro modo rimandendo nell’ambito delle attività finanziate dal FUS. 

Le risorse da destinare alle nuove istanze saranno ripartite tra i diversi settori, sotto-settori e fasce, con decreti direttoriali, sentito il parere delle commissioni consultive competenti per materia. Il contributo è calcolato sulla base della ripartizione in parti uguali dell’ammontare delle risorse stanziate nei singoli settori, per il numero dei soggetti ammessi ad essi o ai singoli sottosettori e alle differenti fasce di attività previste dall'allegato A al nuovo decreto. 

RESIDENZE, CARNEVALI STORICI, FESTIVAL, CORI E BANDE

Il nuovo decreto conferma i contributi per i carnevali storici e le misure già adottate per festival, cori e bande, residenze artistiche. 
In particolare, le risorse del FUS destinate nell’anno 2020 alla realizzazione di Accordi di programma con le Regioni per le attività di “Residenza” vengono incrementate del 5%. Nel 2021, con riferimento ai carnevali storici, il nuovo decreto stabilisce il riconoscimento ai soggetti già beneficiari dei contributi triennali un contributo pari all’importo ottenuto per l’anno 2020, ai soggetti già beneficiari dei contributi annuali per il 2020 un contributo pari all’importo ottenuto per l’anno 2020. R

Rimangono ferme per il 2021, le disposizioni fissate nel 2020 per l’erogazione dei contributi a festival, cori e bande. 

LA TUTELA OCCUPAZIONALE

Al fine di assicurare la tutela occupazionale, nel 2021, la Direzione generale Spettacolo, nell’ambito della attività di verifica e controllo connessa ai contributi a valere sul FUS, svolge ulteriori specifici controlli. In particolare, si guarderà al rispetto, da parte dei beneficiari, degli adempimenti in merito alla regolarità contributiva e di quanto previsto dai contratti collettivi di settore. 

La Direzione verificherà che gli organismi dello spettacolo abbiano adottato, nel caso di spettacoli annullati e/o cancellati in conseguenza dell’emergenza sanitaria, misure adeguate e proporzionate di integrazione salariale, indennizzo e ristoro dei lavoratori dipendenti e non, inclusi i lavoratori autonomi e i titolari di contratto a tempo determinato e gli scritturati. 

AZIONI DI SISTEMA

Si amplia il raggio di azione dell'erogazione dei contributi FUS. All'articolo 44, relativo alle Azioni di sistema, si stabilisce che possono essere sostenuti finanziariamente progetti speciali a carattere annuale che si caratterizzano per la rilevanza nazionale o internazionale e per il particolare valore artistico-culturale. 

In particolare, si dà priorità ai progetti speciali che: rappresentano iniziative originali, anche realizzate con il sostegno e la partecipazione dei Comuni del territorio di riferimento, che non siano assimilabili ad attività finanziabili attraverso le tipologie di contributo definite dai decreti ministeriali; esprimono un’identità peculiare, una dimensione di particolare prestigio artistico e culturale e di riconoscibilità sul piano nazionale e internazionale; si riferiscono a celebrazioni e ricorrenze collegate a personalità e/o luoghi e/o eventi di particolare significato nella storia dello spettacolo dal vivo, favorendone la conoscenza attuale; rappresentano modelli di buone pratiche nell’ambito dello sviluppo e della promozione dello spettacolo dal vivo nel contesto culturale e sociale e/o prevedono lo svolgimento di attività di spettacolo dal vivo, comprese le attività musicali contemporanee. 

Il progetto ammesso a contributo non dovrà riguardare attività già finanziate nell’anno di riferimento ad altro titolo dal Mibact. 

 

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