Il profilo inequivocabile di Dante, il suo mondo, la Divina Commedia e quella eredità preziosa e tangibile ormai parte del nostro Dna culturale. Tracce e sottotracce del Sommo Poeta nella contemporaneità, dall'iconografia più tradizionale alla cronaca, nei luoghi della cultura e on the road: è questo il filo conduttore che ha portato alla realizzazione di Dante 700, la mostra che l'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles inaugura lunedì 15 febbraio 2021. Interverranno Tommaso Sacchi, assessore alla cultura, moda, design e relazioni internazionali della città di Firenze; Matteo Spanò  presidente dell’Associazione Mus.e; Massimo Sestini, autore; Sergio Risaliti, curatore; Francesco Palumbo, presidente di Toscana Promozione Turistica.

Un racconto fotografico in 20 immagini, in formato 150x100, realizzate da Massimo Sestini, fotoreporter di fama internazionale, noto per la sua capacità di cogliere la realtà con uno sguardo inedito e con tecniche fotografiche sperimentali e non convenzionali. Da Firenze, città natale di Dante, a Ravenna, dove sono conservate le sue spoglie, passando per la sorgente dell'Arno sul Monte Falterona. Ma anche Venezia, Roma, Verona e Arezzo, per scoprire – come in un vero reportage – quanto il volto del poeta continui ad accompagnare le nostre vite. Dante 700 è realizzata con la consulenza artistica di Sergio Risaliti, critico d'arte, curatore e scrittore, e con la consulenza scientifica di Domenico De Martino, docente dell'Università di Pavia e direttore del festival Dante 2021 a Ravenna. La mostra è organizzata in collaborazione con MUS.E, promossa da Comune di Firenze e Musei Civici fiorentini, con il sostegno del Ministero 
per i beni, le attività culturali e il turismo, e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

 

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