Sciolta finalmente la riserva, muove i primissimi passi il nuovo governo di Mario Draghi. E porta con sé un'importante novità: nascerà il ministero per il Turismo che verrà scorporato dal Mibact che assumerà così la denominazione di ministero della Cultura. Uno andrà alla Lega (Massimo Garavaglia - già viceministro dell’Economia nel Conte I - sarà per ora coordinatore delle iniziative per il settore del Turismo per poi diventare ministro con portafoglio) e l’altro resta saldamente al Partito Democratico con Dario Franceschini che per la terza volta riceve l’incarico di presiedere alla cultura del nostro Paese. Il capo delegazione dem nel precedente esecutivo è stato ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dal 2014 al 2018; di nuovo Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo a partire dal 5 settembre 2019. La durata del suo incarico lo rende il ministro della Cultura più longevo della storia della Repubblica italiana. Il giuramento avrà luogo domani alle 12 al Quirinale. "Grazie al Presidente Mattarella e al Presidente Draghi. Cercherò di onorare al meglio la fiducia, lavorando perché la Cultura italiana sia il motore della ripartenza del Paese. Giusta scelta un ministero per il solo Turismo, così colpito dalla crisi. Buon lavoro a Massimo Garavaglia", le prime parole di Franceschini su Twitter. 

 

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