Giovedì 18 febbraio dalle 15 la commissaria del Governo Silvia Costa incontrerà online gli operatori economici e i cittadini di Ventotene per illustrare il progetto di recupero e valorizzazione dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, nuovo momento del processo di ascolto della cittadinanza avviato nei mesi precedenti. L’incontro – a cui parteciperanno le figure chiave della comunità, dal sindaco Gerardo Santomauro alle associazioni, dagli imprenditori ai cittadini tutti – sarà anche l’occasione per parlare di sviluppo futuro insieme a Paolo Orneli, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio. Il workshop si dividerà in tre momenti: presentazione linee del masterplan del “Progetto Ventotene per il recupero del carcere di Santo Stefano”, “Come prepararsi a partecipare alle opportunità del Progetto” e “Come accompagnare la formazione degli operatori e delle imprese”. Interverranno, tra gli altri, Maurizio Andolfi (Lazio Innova), Massimo Calzoni (Invitalia), Giovanna Barni (Culturmedia Legacoop), Luca Masi (Anci Lazio), Luca Raffaele (NeXt – Nuova Economia) e Roberto Morabito (ENEA – Dipartimento Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali). 

“Il progetto emerso, in linea con la Convenzione di Faro, mira a valorizzare l’eredità culturale della comunità locale, individuando nell’ex Carcere di Santo Stefano, un riferimento simbolico e concreto per la costruzione del futuro”, spiega una nota. “La giornata infatti sarà anche il momento in cui si affronteranno i temi del ‘dopo’, in particolare della capacità della Comunità di recepire le opportunità che nascono dal progetto e che porteranno sviluppo, turismo di qualità e molte altre attività in cui potranno essere coinvolti, come attori significativi, i cittadini. Cittadini che guardano già con molta fiducia a questo progetto tanto che l’intero Consiglio Comunale di Ventotene lo ha approvato all’unanimità nella seduta di pochi giorni fa. L’articolazione di questo processo che verrà presentato il 18 febbraio, mette in luce come la visione, promossa dalla Commissaria e condivisa con la Regione Lazio insieme al soggetto attuatore Invitalia, lo renda ‘progetto esemplare’ non solo per quello che sarà l’esito del recupero della struttura dell’ex Carcere con i suoi contenuti storici e ideali, ma anche per la capacità di influire positivamente nella vita della comunità”.

 

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