Dario Franceschini ha giurato come ministro per i Beni e le attività culturali e il turismo nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Erano presenti, in qualità di testimoni, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Cons. Ugo Zampetti, e il Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, Generale Roberto Corsini. In un secondo momento il Turismo sarà scorporato dai Beni culturali e il dicastero sarà affidato a Massimo Garavaglia. “Questo deserto dell’epidemia dimostra quanto l’Italia è più brutta, meno attrattiva e più triste senza i cinema, i musei e i teatri aperti. L’impegno è di ripartire il prima possibile e lavorare perché la cultura e la bellezza siano il vero motore della ripresa del paese”, ha detto Franceschini uscendo dal Quirinale dopo il giuramento. Nel precedente esecutivo Franceschini è stato ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dal 2014 al 2018; di nuovo Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo a partire dal 5 settembre 2019. La durata del suo incarico lo rende il ministro della Cultura più longevo della storia della Repubblica italiana. 

 

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