L’Agta - Associazione Guide Turistiche Abilitate ha espresso le congratulazioni al Ministro Franceschini per la riconferma ai Beni Culturali (ora ridenominati Cultura) e al Ministro Garavaglia per la nomina al nuovo Dicastero del Turismo. Sono molte e articolate le riflessioni che le guide hanno fatto in questi due giorni, dalla formazione del nuovo Governo e da quando sono stati resi noti i nomi. Isabella Ruggiero, la presidente di Agta, spiega: “Innanzitutto, nello staccarci - con un po’ di tristezza - dal Mibact, ci teniamo a ringraziare il Ministro Franceschini e il Sottosegretario Lorenza Bonaccorsi per l’appoggio che il Ministero ci ha dato lo scorso anno, durante la crisi devastante che ci ha colpito. L'inserimento nel Fondo del Turismo non solo ha aiutato materialmente oltre 6.000 guide e accompagnatori, ma è stato un segnale importante per farci sentire apprezzate come professionisti e come parte del settore. D’atra parte apprezziamo tutti i lati positivi della creazione di un ministero a parte per il turismo. Perché tante volte negli ultimi 30 anni (l’originario ministero del turismo e dello spettacolo fu abrogato con referendum nel 1993) abbiamo provato la sensazione - anzi la certezza - che questo settore fosse considerato un comparto di poco conto che vari Dicasteri si sono palleggiati; e che sia stato visto spesso come un figliastro rispetto ai Beni Culturali di cui tutti si sentivano più fieri. Assegnargli un ministero a se’ e con portafoglio significa riconoscergli l’importanza che si deve. Dispiace che sia stata necessaria una pandemia, quando il crollo del turismo internazionale ha mandato sul lastrico parte dell’Italia, per apprezzare il ruolo ricoperto dal turismo per l’intero paese". 

"La nomina di Massimo Garavaglia - prosegue la presidente Agta - conferma la visione “economica” con cui il ministero è stato creato e per il quale si è designato un uomo di formazione ed esperienza in campo finanziario e di bilanci. Una chiara indicazione del fatto che è chiamato a risollevare un settore che rappresentava il 13% del PIL ma che ora è al collasso. Gran parte del comparto e dell’indotto trarrà beneficio da questa impostazione: dai vettori agli alberghi, dalle agenzie turistiche ai ristoratori. Per noi guide la situazione è un po’ più complessa. Infatti la divisione dei due comparti, beni culturali e turismo, va a tutto vantaggio degli operatori e dei soggetti puramente turistici come le agenzie, gli alberghi, ecc., ma presenta criticità per una figura professionale, come la guida, a metà tra i due settori. E non solo, semplicisticamente, perché illustriamo i beni culturali e ci lavoriamo dentro, o perché molte operano con scuole o associazioni culturali invece che con turisti, o perché tante affiancano l’attività di guida ad altre diverse nel settore dei beni culturali, ma soprattutto perché parte notevole dei problemi con cui ci scontriamo sono competenza del MIBAC".

"Facciamo alcuni esempi: se i musei sono chiusi nei fine-settimana, o se le regole per la visita in alcuni monumenti sono troppo rigide per portare gruppi o se ci viene impedito di lavorare in un sito per colpa di concessioni esclusive, ecc., ebbene queste sono tutte questioni di competenza MIBAC (del Direttore Generale dei Musei, delle Soprintendenze, ecc.). Per non parlare del rischio che la figura della guida venga sempre più “limitata” al mondo del turismo (come già alcuni Direttori hanno tentato di fare recentemente) per fare posto a figure analoghe del settore museale, nella convinzione che la guida turistica possa lavorare solo con i turisti, mentre didattica e divulgazione culturale sarebbero esclusiva di altri operatori: un problema che nasce da un vulnus nel Codice dei Beni Culturali e che in quel testo va risolto. Ora speriamo che la fase di transizione, il passaggio di consegne e lo scorporo dal MIBACT non richiedano troppo tempo: sono necessari nuovi ristori al più presto, mentre centinaia di guide e accompagnatori attendono ancora l’erogazione dei fondi del turismo relativi al 2020. Il perdurare della crisi non permette che le attività si blocchino per mesi per motivi burocratici. Al nuovo Ministro Garavaglia offriamo completa disponibilità per una collaborazione costruttiva, nella speranza che si possano affrontare e risolvere velocemente annose questioni che affliggono la categoria, come la legge di riordino delle professioni turistiche; e gli auguriamo buon lavoro”.

 

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