Compiono cinque anni i Caschi blu della Cultura, la task force italiana istituita nell’ambito dell’iniziativa “Unite4Heritage” dell’Unesco. Era il 16 febbraio 2016, infatti, quando veniva firmato a Roma il Memorandum of Understanding che dava vita a questo particolare gruppo di pronto intervento. “L’Italia è stata il primo Paese a mettere a disposizione dell’Unesco personale altamente specializzato, costituito dai Carabinieri TPC e esperti Mibact per la tutela del patrimonio culturale mondiale”, ricorda l’Arma dei Carabinieri con un tweet.

La task force è stata concepita per intervenire in aree colpite da emergenze, quali calamità o crisi prodotte dall’uomo, in una cornice di sicurezza, per salvaguardare i siti archeologici, i luoghi della cultura ed i beni culturali; contrastare il traffico internazionale di beni culturali illecitamente sottratti; supportare l’Autorità dei Paesi esteri richiedenti, nella predisposizione di misure atte a limitare i rischi che situazioni di crisi o emergenziali potrebbero arrecare al patrimonio culturale di quella Nazione. 

Al momento, l’Italia è l’unico Paese al mondo a mettere a disposizione dell’Unesco i Caschi blu della Cultura. Numerose le aree in cui ha operato la task force in questo quinquennio, a partire dall’Italia centrale e Ischia, colpite dagli eventi sismici, dove ha contribuito al recupero e messa in sicurezza di oltre 29.500 beni culturali a rischio di distruzione, dispersione e furto.

Iraq e Messico sono i Paesi in cui più intenso è stato l’impiego dei Caschi blu della Cultura nel 2018. L’anno successivo la task force è intervenuta a Venezia mettendo in sicurezza, dall’alta marea, numerosi volumi antichi delle Biblioteche dei Palazzi Giustinian e Querini. Nel 2020 sono state condotte due missioni ricognitive all’estero: a gennaio in Albania, a seguito degli eventi sismici avvenuti nei mesi immediatamente precedenti, a ottobre nel Libano, dove un incendio nel porto di Beirut ha danneggiato edifici storici del centro e 40 delle 130 opere d’arte del Museo di arte moderna e contemporanea Sursock. A dicembre i militari specializzati “U4H” del Nucleo TPC di Cagliari, a seguito dei violenti nubifragi che hanno colpito il comune di Bitti (Nuoro), hanno messo in salvo i registri più antichi dello stato civile. 

Lo scorso 10 gennaio, infine, una missione dei Caschi blu della Cultura è partita per la Croazia per verificare i danni subiti dal patrimonio culturale locale a seguito della scossa di terremoto che ha colpito il paese alla vigilia di Capodanno.

 

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