Ampio appoggio al governo Draghi, M5S spaccato. E’ il responso del voto di fiducia espresso dai 25 membri della commissione Cultura del Senato. Sono 17 gli esponenti della 7a di Palazzo Madama che hanno detto in Aula sì all’esecutivo, 5 quelli contrari, un senatore si è astenuto e due non hanno partecipato al voto. 

Il dato politico saliente è la frattura del gruppo pentastellato. Tre senatrici M5S (Danila De Lucia, Michela Montevecchi e Loredana Russo) hanno votato la fiducia, altrettante (Luisa Angrisani, Margherita Corrado e Bianca Laura Granato) si sono opposte, mentre non ha partecipato al voto, perché in congedo, Orietta Vanin. Già in mattinata Granato aveva annunciato le proprie dimissioni da capogruppo spiegando di “non potere ricoprire ruoli di responsabilità in una forza politica che appoggia un governo al quale farò opposizione”. Il voto di astensione, invece, è venuto dal rappresentante delle Autonomie (Albert Laniece), mentre la senatrice a vita, Liliana Segre, non si è presentata in Aula. 

Nessuna sorpresa dagli esponenti degli altri gruppi che hanno rispettato le indicazioni dei propri partiti. Per cui hanno votato la fiducia i quattro senatori della Lega (Valeria Alessandrini, Lucia Borgonzoni, Mario Pittoni, Maria Saponara) e di Forza Italia (Francesca Alderisi, Andrea Cangini, Francesco Giro, Giuseppe Moles); i due del Pd (Roberto Rampi, Francesco Verducci) e di Iv (Riccardo Nencini e Daniela Sbrollini); la senatrice Mariarosaria Rossi (Europeisti) e Gaetano Quagliariello (Misto-Idea e Cambiamo). Niente fiducia, invece, da Fdi: Claudio Barbaro e Antonio Iannone hanno votato no all’esecutivo Draghi.

 

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