“Le perdite per il settore dei live club – come emerge dagli ultimi dati Siae - sfiorano il 100 per cento tra fatturato e ricavi; solo il 30 per cento delle sale si dice fiducioso di riaprire se questa situazione perdurasse per tutto il 2021, quindi rischiamo di perdere il 70 per cento dei luoghi. Si tratta di milioni di persone che non andranno ai concerti, non solo i grossi eventi ma anche quelli nelle sale più piccole, di periferia, che spesso vanno a colmare sacche di povertà culturale e sociale”. Questo il grido d’allarme lanciato da Federico Rasetti, direttore di KeepOn Live (Associazione di categoria Live Club e Festival Italiani), organizzatore sabato 27 febbraio – insieme ad Arci e Assomusica – dell’iniziativa “L’Ultimo Concerto?”. L’obiettivo primario dell’evento, spiega Rasetti ad AgCult, “è quello di porre l’attenzione sull’assoluta incertezza e instabilità in cui versano attualmente queste realtà e sul fatto che queste tipologie di spazi non è riconosciuto dall’ordinamento giuridico, a differenza di cinema e teatri”. Inoltre, prosegue Rasetti, “la partecipazione agli eventi live è fondamentale per la crescita culturale delle persone e sostengono processi di coesione sociale e i Live Club, siano essi sale private o circoli, giocano un ruolo di primo ordine in questo contesto”. Il 27 febbraio oltre centotrenta live club e circoli sparsi sull’intero territorio italiano torneranno così a illuminarsi contemporaneamente nella stessa serata. I concerti ed eventi proposti saranno trasmessi in streaming gratuito, alle 21, sul sito www.ultimoconcerto.it.

 

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