Foto d'archivio

“Per l’Italia il patrimonio storico – culturale è un elemento importante della nostra identità e la base di una nuova economia. Il nostro Paese rappresenta il laboratorio mondiale delle tecnologie e competenze per la conservazione e per il restauro. Questo vale in particolare per l’azione in corso nelle aree del cratere ed è anche un atto dovuto per la nostra identità e per il nostro futuro. L’Italia ha le energie per superare la crisi che stiamo attraversando e lo dimostrano queste realtà virtuose e innovative che sono la migliore risposta per costruire insieme – come afferma il Manifesto di Assisi – un’economia e una società più a misura d’uomo e per questo più capace di guardare al futuro”. Lo ha detto il presidente di Symbola, Ermete Realacci, intervenendo alla presentazione del Rapporto “100 italian architectural conservation stories”, realizzato da Fondazione Symbola e Fassa Bortolo con la partnership di Assorestauro. Il report attraverso 100 storie di innovazione e qualità racconta l’alta competenza sviluppata dal nostro Paese nel campo del recupero e restauro architettonico del patrimonio storico. Una competenza che sarà decisiva anche nella ricostruzione dell’Appennino centrale colpito dagli eventi sismici del 2016/17 che, insieme al cratere dell’Aquila del 2009, è il più grande cantiere di restauro in Europa. “Obiettivo del rapporto è stato cercare nell’Italia che c’è, le radici del futuro: siamo un paese con immense risorse e il lavoro che abbiamo fatto ha provato a chiamare a raccolta queste qualità italiane per farne quello che sono, ovvero uno straordinario laboratorio per l’Italia e per il mondo. Non c’è nessun cantiere al mondo più importante dal punto di vista del restauro e del patrimonio storico culturale di quello che c’è nelle aree del cratere in Italia. In nessun posto del mondo c’è una tale concentrazione di risorse e di competenze. Il nostro compito è stato quindi di attraversare queste competenze per tracciare una rotta”.

 

Articoli correlati