La mostra “Albrecht Dürer. Capolavori dell’incisione dalla collezione della Pinacoteca Tosio Martinengo a Brescia”, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Italiana a Mosca, a cura di Natalia Ugleva e Andrei Bliznukov con la consulenza scientifica di Roberta D’Adda, inizia l’ampio progetto espositivo Tesori d’Italia al Museo Storico che intende presentare al pubblico russo importanti collezioni dei musei italiani.

La mostra nasce dalla collaborazione diretta tra Fondazione Brescia Musei e Museo Statale di Storia russo e mira a illustrare al vasto pubblico moscovita una delle più rilevanti collezioni di incisioni düreriane al mondo, patrimonio dei musei bresciani. La produzione incisa di Albrecht Dürer (Norimberga, 1471) sarà presentata in Russia grazie alla completezza del fondo bresciano che documenta attraverso esemplari di notevole qualità e in tirature perlopiù coeve la quasi totalità dell’opera a bulino del maestro tedesco. Dalle prime prove, come la Sacra Famiglia con la libellula o la Giovane coppia e la morte, passando alle xilografie con il ciclo dell’Apocalisse e con la Piccola Passione, fino a comprendere i tre notissimi “meisterwerke”: La Melancolia, Il Cavaliere la morte e il diavolo e il San Gerolamo nello studio. 

Laura Castelletti, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Brescia commenta: «Con il prestito delle opere alla mostra “Albrecht Dürer. Capolavori dalla Pinacoteca Tosio Martinengo”, la città di Brescia si onora di aderire all’invito del Museo Statale di Storia di Mosca, che giunge quanto mai gradito in un momento in cui l’emergenza sanitaria pone la cultura quale motore primo di solidarietà e di dialogo tra i paesi e i popoli, strumento capace di travalicare confini che improvvisamente tornano a sembrarci difficilmente superabili.

Le generazioni di bresciani che ci hanno preceduto hanno raccolto e custodito un patrimonio straordinario, che oggi costituisce l’ossatura dei nostri Musei Civici: un sistema in continuo divenire, oggetto di sempre nuovi accessi e di sempre nuove domande, nonché di costanti progetti di valorizzazione e di disseminazione, che il Comune di Brescia promuove assieme a Fondazione Brescia Musei. Entro tale impegno, l’occasione della mostra promossa dal Museo Statale di Storia di Mosca spicca per la sua intrinseca importanza. 

Brescia è una città ricchissima di storia, d'arte e di cultura che racconta di scambi, sovrapposizioni e intrecci di culture e di popoli, in cui ogni apporto è stato prezioso ed è oggetto di memoria. La presenza a Mosca di un nucleo importante di opere di un artista tedesco che si confrontava assiduamente e senza risparmio con la cultura italiana – opere raccolte dai cittadini bresciani nel corso dei secoli e oggi custodite nei nostri musei pubblici - è un’occasione preziosa, della quale non possiamo che essere grati».

Francesca Bazoli, presidente di Fondazione Brescia Musei commenta: «È sempre un profondo piacere riscontrare la stretta connessione tra l’arte e la cultura russe e quelle italiane, rinnovata oggi nel nome di Dürer, artista che ha conosciuto il Rinascimento italiano e ha contribuito a diffonderlo. 

La richiesta del Museo Statale di Storia ci conferma che il fondo di incisioni di Albrecht Dürer custodito presso la Pinacoteca Tosio Martinengo è un fondo di rilevanza internazionale: per la sua completezza, per il pregio delle singole tirature e per il notevole stato di conservazione dei fogli.  Per questo, la mostra Albrecht Dürer è un'occasione davvero importante, che ci permette di restituire alla luce una raccolta eccezionale che, per le sue peculiarità tecniche e materiche, è destinata a giacere amorevolmente custodita nei depositi dei Musei Civici. Una situazione paradossale, se si pensa che più di ogni altro genere artistico la stampa d’arte era concepita per favorire la circolazione su amplissimo raggio delle invenzioni degli artisti. Le stampe del maestro tedesco si distinguono per la loro capacità di parlare anche all’uomo contemporaneo e alle sue inquietudini, ponendo al centro della propria indagine il destino, la spiritualità, il concetto stesso di umanità. Questi sono i temi sui quali, in tutto il mondo, i Musei sono costantemente chiamati a soffermarsi e a dialogare con il proprio pubblico: ora più che mai è importante che la collaborazione tra Musei, che si esplicita anche con il prestito di opere d’arte, assegni assoluta priorità a questo obiettivo e si sforzi assiduamente di allacciare con la società un confronto fertile e fruttuoso».

Stefano Karadjov, direttore di Fondazione Brescia Musei osserva: «La mostra "Albrecht Dürer: capolavori dell'incisione dalla collezione della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia" che inaugura il 29 marzo al Museo statale di Storia sulla piazza Rossa di Mosca, è un grande traguardo nel percorso di rilancio internazionale del patrimonio bresciano. Fa parte del più ampio disegno di "traveling exhibitions" di Brescia Musei, con il quale vogliamo lanciare presso i grandi musei nazionali e internazionali le eccellenze delle collezioni bresciane che la Fondazione gestisce. La narrazione del patrimonio enciclopedico bresciano contribuirà così concretamente a trasformare l'identità e la percezione culturale della nostra città, in modo non meno importante di quanto avviene grazie alle mostre allestite nelle nostre sedi espositive. Dopo aver scoperto l'artista curda Zehra Doğan con l'allestimento a Santa Giulia della sua prima esposizione internazionale "Avremo anche giorni migliori", attualmente esposta al PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano, questa mostra delle opere grafiche del maestro di Norimberga dalle nostre Collezioni, che fino al fine maggio sarà visibile a Mosca, è il secondo ambizioso traguardo di questa strategia. A breve un altro progetto che pure esalta le nostre collezioni, la mostra "Raffaello. L'invenzione del divino pittore" esposta fino a qualche settimana fa a Brescia, itinererà in Croazia, presso il Museo d'arte e d'artigianato di Zagabria. E ulteriori progetti di internazionalizzazione saranno presto lanciati, compatibilmente con la situazione sanitaria, con l'obiettivo di rendere le operazioni culturali di Fondazione Brescia Musei e la ricchezza delle Collezioni civiche bresciane materia di conoscenza a livello nazionale e internazionale, dandole il valore che meritano».

Le ricche collezioni della Pinacoteca Tosio Martinengo permettono, infine, di esporre a fianco agli originali un nucleo di copie antiche del maestro tedesco permettendo allo spettatore un confronto diretto con i suoi copisti (tra cui Zoan Andrea, Wenzel von Olmutz e altri).

Nella sede espositiva, le incisioni della collezione bresciana saranno messe a confronto con un cospicuo nucleo di opere provenienti dai depositi del Museo ospitante legate a vario titolo al nome di Albrecht Dürer.

L’esposizione sarà accompagnata dal catalogo scientifico, prodotto dal dipartimento editoriale del Museo Statale di Storia, nel quale sono confluiti saggi degli studiosi che fanno parte dello staff curatoriale di entrambi i musei, sia di specialisti esterni (Roberta D’Adda, Chiara Guerzi, Elena Kozlova, Zalina Tetermazova e altri). Il Museo Statale di Storia contribuisce inoltre concretamente alla conservazione del fondo delle stampe düreriane di Brescia con la sponsorizzazione del restauro di due incisioni. Fondazione Brescia Musei dedicherà una rubrica speciale sui propri canali social per tutta la durata della mostra per consentire al pubblico di approfondire la conoscenza dei capolavori in trasferta.

 

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