“Dopo mesi dalle ultime misure che riguardavano un sostegno alla categoria (il Decreto Ristori di Ottobre e il Fondo Turismo per le guide istituito con il DL di Agosto ed erogato a Dicembre, ma di cui molte guide ancora attendono ad oggi il pagamento) per le Partite IVA viene deciso un contributo una tantum che sarà forse pagato ad Aprile, se tutto va bene, e che per la maggior parte delle guide ammonterà a 1.000 euro in totale: se ne deduce che secondo il Governo tale somma dovrebbe bastare a coprire la sussistenza di una famiglia media per i primi 4 mesi del 2021”. L’AGTA, Associazione Guide Turistiche Abilitate, esprime amarezza per il contenuto del Decreto Sostegni.

“Sicuramente - prosegue l’associazione - ci sono elementi positivi nel decreto: finalmente, come richiesto tante volte, si confronteranno le perdite registrate sull’intero anno e non più su un bimestre, cosa che penalizzava fortemente la nostra categoria. Buona anche la concessione degli aiuti sulla base delle perdite indipendentemente dai codici ATECO, altro elemento burocratico che ha impedito a tante persone di accedere ai fondi nel 2020. Registriamo con soddisfazione anche il prolungamento della cassa integrazione e degli altri ammortizzatori sociali. E ottimo ovviamente l’esonero contributivo per autonomi e professionisti, ma per valutare correttamente questa misura bisogna aspettare l’approvazione della Commissione Europea”.

La misura per i lavoratori in prestazione occasionale invece, “uguale a quella dei decreti precedenti, ha “paletti” talmente rigidi e complicati da rendere quasi impossibile utilizzarla. E rimane forte lo scontento delle guide a partita IVA, soprattutto nell’anno in cui parte l’Iscro, altra beffa per i professionisti: una misura che prevede l’aumento dei contributi a fronte di quella che avrebbe dovuto essere una sorta di cassa integrazione ma di cui non beneficerà quasi nessuno. Il Decreto Sostegni vuole dare un contentino a tanti, ma di fatto penalizza le categorie veramente in difficoltà”.

Agta chiede quindi che “il Governo stanzi immediatamente una somma adeguata sul Fondo Turismo, a disposizione del Ministero competente, per erogare urgentemente sostegni al nostro comparto, in particolare alle categorie delle guide e degli accompagnatori, ormai allo stremo dopo un anno senza lavoro e che non vedono la luce in un paese che non riesce neanche ad applicare strategie concorrenziali per la ripartenza nei prossimi mesi”.

 

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