Didattica Progetto Artech è una piattaforma digitale rivolta alle scuole di ogni ordine e grado. Uno strumento realizzato con l’obiettivo di produrre e fornire moduli didattici legati al patrimonio culturale, attraverso la messa a sistema di video-lezioni e materiali di approfondimento. Ideata e prodotta da MC Communication & Video Production srl, società che da oltre dieci anni si occupa di cultura audiovisiva e affianca i musei e le realtà culturali nella progettazione e nella produzione di contenuti digitali e audiovisivi per differenti strumenti di fruizione, Didattica Progetto Artech è una piattaforma articolata in due macroaree, cinema e arte/musei, ed è composta da video-lezioni, prodotte in originale e tenute da professionisti del settore con comprovata esperienza anche in ambito formativo.

Per la sezione cinema, tra i docenti coinvolti: Mauro Gervasini; Andrea Caccia; Vittorio Rifranti; Bruno di Marino; Marco Longo. Per la parte arte/musei, oltre ai referenti di didattica dei singoli musei, il professore Massimo Negri (Museum Consultant and industrial heritage specialist - direttore scientifico dell’European Museum Accadamy). Coinvolti nel progetto anche il regista d’animazione Mario Addis che ha realizzato delle animazioni originali a supporto delle lezioni per la sezione Cinema; Massimiliano Zane (Progettista Culturale e Consulente Strategico per la Gestione e la Valorizzazione delle Risorse Culturali) come esperto coinvolto nella valutazione funzionale del progetto; Martina Cavallarin (Critica e Curatrice indipendente, President_Director 5400k) come interlocutore di confronto sull'ideazione e sviluppo del progetto.

Unica nel suo genere come tipologia di servizio offerto, specifico per la formazione, l’elemento che caratterizza Didattica Progetto Artech, in aggiunta alla possibilità di costituire una rete di relazioni dirette tra il mondo della didattica e le realtà culturali, è rappresentato dal format dei contenuti e dalle funzionalità. L’organizzazione dei moduli didattici e le azioni consentite sono state studiate in un confronto e ascolto diretto con docenti, operatori culturali, esperti di didattica e pedagogia, autori del mondo dell’audiovisivo, programmatori software, al fine di ottimizzarne il risultato e rispondere in modo coerente alle esigenze da soddisfare.

“La piattaforma - spiega una nota - è stata progettata con l’intendo di non limitarne l’azione al solo momento emergenziale, ma di farla divenire un canale riconosciuto per la selezione di contenuti per la didattica anche e soprattutto in fasi successive. Consapevoli della sovraesposizione e della massiva offerta di contenuti digitali di questo periodo, e del fatto che queste attività potranno riscontrare un possibile calo di utilizzo di breve periodo nella fase di ritorno in presenza, ci siamo concentrati su due elementi di sviluppo proseguendo il percorso di innovazione che era già in atto e che in questo ultimo anno ha avuto una decisiva accelerazione. Il primo elemento è legato alla possibilità di costruire un sistema che, partendo dalla considerazione sopra indicata, potesse fare leva sulla consapevolezza e sulla confidenza sviluppata in questo periodo da parte dei docenti e non solo, verso gli strumenti di fruizione digitale per la visione e la condivisione di contenuti di informazione, intrattenimento, formazione ed interazione. Il secondo partendo dalla volontà che i contenuti prodotti non vadano a sostituire la visita in presenza, ma possano rappresentare una buona pratica di dialogo, di accessibilità, di valorizzazione e di confronto quotidiano per la diffusione della cultura e la conoscenza delle specificità dei luoghi e delle singole realtà verso il mondo della scuola e non solo”.