Il Comune di Taormina sarà partner di Procida Capitale italiana della Cultura nel 2022. Ad annunciare la collaborazione, anche se non ancora ufficiale, è il sindaco della perla dello jonio, Mario Bolognari. “Ancora non abbiamo formalizzato – spiega ad AgCult il primo cittadino di Taormina – ma posso dire che i primi incontri sono stati molto proficui”. A rappresentare il trait d’union tra i due comuni un originale aneddoto che vede protagonista uno scrittore inglese autore di due romanzi ambientati nelle due località.

“Per ragioni di studio mi sono trovato a rintracciare due romanzi scritti dallo stesso autore inglese, Robert Hichens – racconta Bolognari - Lo scrittore, a quel tempo abbastanza famoso, nel 1905 scrisse questo libro ambientato a Taormina, che racconta cose di cui gli stessi taorminesi non hanno idea. Parla di feste religiose, di pellegrinaggi, di come erano fatte le botteghe, di un turismo esclusivamente invernale, che si svuotava d’estate. Insomma un testo interessante. Il romanzo, che racconta di un inglese venuto qui in viaggio di nozze e che tradisce la moglie con una giovane siciliana, si conclude tragicamente. Visto che il romanzo ebbe un grande successo e vennero tratti due film – prosegue il primo cittadino - Hichens nel 1908 ne scrisse un secondo, un sequel come si direbbe oggi. In questo volume fa incontrare i figli dei protagonisti del primo romanzo proprio a Procida. Però né Taormina né Procida vengono chiamate con i loro nomi. Molti non conoscono questi romanzi perché le località sono camuffate sotto nomi di fantasia”.

Da questo spunto è nato il dialogo tra i due comuni, pronti adesso reciprocamente a lavorare insieme nel 2022. Il primo cittadino non si sbilancia, un po’ per scaramanzia, su una possibile futura candidatura della città di Taormina. “Non voglio anticipare nulla – conclude Bolognari – Adesso vogliamo dare vita ad una serie di iniziative che spero potranno aiutare noi a capire meglio come funziona la candidatura a Capitale della Cultura e loro ad avere una piccola visibilità in più, visto che Taormina è comunque una vetrina internazionale”.

 

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