La Direzione generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali del Ministero della Cultura ha pubblicato sul proprio sito un aggiornamento in merito alla procedura di richiesta di contributi per Comitati ed Edizioni Nazionali. In particolare, l'avviso ricorda agli interessati che il 1° aprile 2021 sarà disponibile la modulistica per l’inoltro dell'istanza di istituzione mentre il 9 aprile 2021 sarà disponibile la modulistica per l’inoltro delle istanze di rifinanziamento.

Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente in modalità elettronica, mediante compilazione dei moduli presenti sulla piattaforma digitale della Dg Educazione, ricerca e istituti culturali.

LE MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

È stata la circolare n. 6 del 25 febbraio 2021 della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del MiC ad introdurre nuove modalità di presentazione della domanda e nuovi criteri di valutazione per l’istituzione o il rifinanziamento di Comitati ed Edizioni nazionali.

Le istanze di istituzione per l’ammissione ai contributi, a partire dal 2022, dovranno essere trasmesse dal 1° al 31 marzo dell’anno precedente all’inizio delle celebrazioni. Lo stesso vale per le istanze di rifinanziamento per l’anno successivo al primo o di proroga della durata dei Comitati nazionali o delle Edizioni nazionali. Solo per il 2021, le istanze saranno trasmesse dal 1° al 30 aprile 2021. 

DESTINATARI DEI CONTRIBUTI

Possono presentare istanza di istituzione di Comitati nazionali per l’ammissione ai relativi contributi le amministrazioni pubbliche, centrali o locali, anche ad ordinamento autonomo, le istituzioni culturali o i comitati promotori appositamente costituiti. 

Sono ammessi a presentare istanza di istituzione di Edizioni nazionali per l’ammissione ai relativi contributi le amministrazioni pubbliche, centrali o locali, anche ad ordinamento autonomo, le istituzioni culturali o i singoli studiosi.

Secondo quanto disciplinato dalla circolare, le celebrazioni o manifestazioni culturali sono concluse entro tre anni dall’istituzione del Comitato nazionale. È ammessa la proroga fino ad un massimo di due anni nei casi di eccezionale interesse e complessità organizzativa. 

Nella presentazione delle istanze di istituzione e di rifinanziamento, i richiedenti devono allegare una dettagliata relazione tecnica del Presidente del Comitato con gli obiettivi e il programma delle celebrazioni o delle manifestazioni culturali, con la specifica descrizione delle singole iniziative previste annualmente, indicando modalità, tempi e costi previsti per ciascuna di esse, oltre che la quantificazione analitica delle risorse finanziarie necessarie per ogni iniziativa, basata su una preventiva indagine di mercato. La relazione deve contenere anche un elenco delle istituzioni, degli enti e degli studiosi coinvolti nel programma culturale corredato delle relative adesioni, una recente e adeguata documentazione bibliografica sul personaggio o sul tema proposto e la proposta di designazione degli organi del Comitato nazionale

ISTITUZIONE DI COMITATI NAZIONALI ED EDIZIONI SPECIALI

Per l'istituzione dei Comitati nazionali sono ammessi alla valutazione esclusivamente gli eventi di cui ricorra il primo o i successivi centenari, ad eccezione di casi di rilevanza storico-culturale e sociale. Costituiscono oggetto di valutazione i programmi celebrativi che prevedano manifestazioni a carattere non esclusivamente locale ma con una proiezione e un coinvolgimento anche nazionale e/o internazionale, eventi o attività pluridisciplinari e plurisettoriali, progetti con un piano economico che comprenda voci di cofinanziamento da parte di altre amministrazioni e/o di soggetti privati per le attività che si propongono e l'identificazione dei fruitori e dei destinatari del programma di celebrazioni. 

Non sono considerati ammissibili istanze inviate oltre il termine, progetti relativi a celebrazioni o manifestazioni da realizzarsi nello stesso anno di presentazione dell’istanza, progetti generici e/o che non indichino con chiarezza i programmi da realizzare ed i relativi bilanci preventivi ma anche iniziative di interesse esclusivamente locale. 

Ai fini della valutazione delle richieste di istituzione o di rifinanziamento delle Edizioni nazionali, si tiene conto del carattere digitale o cartaceo della pubblicazione dei volumi, della sostenibilità economica del piano editoriale, dell’attività di ricerca e pubblicistica che si intende svolgere nel quinquennio, della presenza di una rete già definita di fruitori, possibilmente non solo nazionali, delle pubblicazioni che saranno edite e della pubblicazione di opere inedite, ovvero, seppur già edite, che non abbiano goduto precedentemente di un adeguato apparato critico. 

VALUTAZIONE ED EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI

La Consulta, istituita con Legge 420/1997 (Istituzione della Consulta dei comitati nazionali e delle edizioni nazionali), esamina le richieste e delibera la costituzione, l’organizzazione dei Comitati, l’ammissione al contributo. Essa determina anche la misura del contributo da concedere per la realizzazione delle attività proposte nel primo anno del programma. Il contributo viene erogato entro il 31 dicembre successivo.

Per quanto riguarda le Edizioni nazionali, l’erogazione del contributo, relativo al programma del primo anno, avviene a seguito della costituzione della Edizione nazionale, disposta con decreto del MiC, su deliberazione della Consulta che determina la composizione della Commissione scientifica e l’ammontare del contributo stesso. Esso viene erogato entro il 31 dicembre successivo. Per gli anni successivi al primo, l’erogazione è subordinata alla presentazione biennale dell’elenco dei volumi già pubblicati e di quelli in corso di stampa.

 

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