Via libera dall’Aula della Camera al Dl Ministeri con 285 voti favorevoli, 35 contrari e 7 astenuti. Il decreto-legge, che si compone di 12 articoli, suddivisi in sei Capi, istituisce in primo luogo il Ministero del Turismo, scorporando le funzioni in materia di turismo dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e per il turismo, per trasferirle ad un Dicastero ad hoc. Viene così aumentato il numero complessivo dei Ministeri da quattordici a quindici, di conseguenza viene modificata la denominazione del Ministero dei Beni e delle attività culturali e per il turismo in Ministero della Cultura. Nel corso dell’esame in Aula è stato approvato l’emendamento di Fratelli d’Italia che sopprime il comma 4 dell’articolo 6 relativo agli uffici di diretta collaborazione del ministro della Cultura. Il comma 4 dell’articolo 6 incrementava di 692.000 euro annui a decorrere dal 2021 la dotazione finanziaria destinata alle esigenze degli Uffici di diretta collaborazione del Ministero della cultura (l'Ufficio di Gabinetto, la Segreteria del Ministro, l'Ufficio Legislativo, l'Ufficio Stampa, le Segreterie dei Sottosegretari di Stato).

IL PROVVEDIMENTO

Al Ministero del Turismo sono trasferite le funzioni, già esercitate dal Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, in materia di turismo, eccettuato quelle attribuite ad altri Ministeri, ad agenzie e, fatte salve in ogni caso, le funzioni conferite, dalla vigente legislazione, alle regioni e agli enti locali; ai commi da 3 a 5 vengono disciplinate le aree funzionali e l'articolazione del Ministero, prevedendo, in tale ambito, che gli uffici dirigenziali generali coordinati da un segretario generale sono pari a 4.

L'articolo 7 interviene con numerose disposizioni transitorie: al comma 1 il trasferimento al Ministero del Turismo delle risorse umane strumentali e finanziarie, compresa la gestione dei residui destinati all'esercizio delle funzioni dello stesso Ministero; al comma 2 il trasferimento di un dirigente di livello generale e di tre dirigenti di livello non generale, previa soppressione della direzione generale del turismo del Ministero dei Beni e delle attività culturali e per il turismo; il comma 3 individua la dotazione organica del personale del Ministero del Turismo, che nel corso dell'esame in sede referente è stata modificata con l'aggiunta di una posizione presso gli uffici di diretta collaborazione del Ministro, con conseguente adeguamento da 16 a 17 delle posizioni di livello non generale; al comma 4 vengono definite le missioni delle competenti articolazioni amministrative del Ministero del Turismo; al comma 5 si dispone il trasferimento al Ministero del Turismo delle risorse umane assegnate presso la direzione generale del turismo del MiBACT; al comma 6 si interviene in merito al trattamento economico del personale con qualifiche non dirigenziali trasferito; al comma 8 si consente, nelle more dell'adozione del regolamento di organizzazione del Ministero del Turismo, una serie di misure volte ad assicurare la funzionalità del Ministero, come il potersi avvalere delle risorse strumentali e di personale dell'ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), un aumento del limite del contingente di personale degli uffici di diretta collaborazione del Ministro del Turismo, dell'impiego dell'organismo indipendente di valutazione previsto dal regolamento di organizzazione del MiBACT, sia per il Ministero del Turismo, sia per il Ministero della Cultura.

Al comma 11, modificato in sede referente, si stabilisce, altresì, che il contingente del personale degli uffici di diretta collaborazione del Ministro del Turismo sia elevato a sessanta unità; al comma 12, in sede referente, il Ministero del Turismo è stato autorizzato ad assumere a tempo indeterminato fino a 136 unità di personale non dirigenziale e se ne è prevista la copertura finanziaria a valere sulle facoltà assunzionali trasferite dal MiBACT; al comma 14 si prevede che le funzioni di controllo della regolarità amministrativa e contabile, attribuite al dipartimento della Ragioneria generale dello Stato sugli atti adottati dal Ministero del Turismo, nella fase di prima applicazione, sono svolte dagli uffici competenti in base alla normativa vigente, ma entro il 31 dicembre 2021 è istituito un apposito ufficio centrale di bilancio di livello dirigenziale generale nell'ambito della Ragioneria generale dello Stato, per le cui necessità il Ministero dell'Economia e delle finanze è autorizzato a bandire apposite procedure concorsuali pubbliche, in deroga ai vigenti limiti assunzionali; ai commi 15 e 16 si dispongono le conseguenti misure finanziarie; ai sensi del comma 17, deve essere modificato lo statuto dell'ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), al fine di essere armonizzato con il nuovo assetto istituzionale

 

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