La commissione Cultura del Senato ha dato parere favorevole al decreto Sostegni all’esame delle commissioni Bilancio e Finanze. Il parere delle relatrici Maria Saponara (Lega) e Daniela Sbrollini (Iv) che ha ricevuto l’ok contiene tre osservazioni riguardanti gli aspetti culturali del provvedimento. Il decreto Sostegni incrementa, per il 2021 e a seguito delle emergenze causate dalla pandemia, la dotazione del Fondo di parte corrente destinato alle emergenze nei settori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo (per 200 milioni di euro), il Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali (per 120 milioni) e le risorse destinate al funzionamento dei musei e dei luoghi della cultura statali (per 80 milioni). Inoltre, riconosce un’indennità una tantum, pari a 2.400 euro, in favore di alcune categorie di lavoratori, tra cui quelli dello spettacolo iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo (gestito dall'INPS) che siano in possesso di determinati requisiti contributivi e di reddito.

Nel parere approvato, la commissione del Senato “considera prioritario creare le condizioni per garantire la riapertura dei luoghi della cultura, gravemente danneggiati dalle protratte chiusure derivanti dalla emergenza epidemiologica da Covid-19”. L’incremento delle risorse previste del Fondo emergenze spettacolo cinema e audiovisivo, segnala la 7a di Palazzo Madama, “determinerà, tra gli altri effetti virtuosi, la valorizzazione e salvaguardia della spettacolo dal vivo e viaggiante; una particolare attenzione alla musica per quanto attiene ai  concerti e alla valorizzazione della musica contemporanea; il rilancio di Cinecittà anche attraverso progetti riguardanti le produzioni locali, al fine di valorizzare i vari territori; la messa in sicurezza dei luoghi dello spettacolo e  ammodernamento degli stessi grazie all'uso delle nuove tecnologie”.

La commissione Cultura del Senato apprezza “l’aumento delle risorse del Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali, destinato al sostegno dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura non statali, nonché delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria” che potrà prevedere, tra gli altri, “anche interventi per la mappatura del patrimonio culturale, l’accessibilità digitale dello stesso per migliorare la manutenzione e gestione, nonché per l’immediata rintracciabilità dei beni a livello internazionale, nonché misure incentivanti il ricorso all’ e-commerce da parte dei piccoli editori”.

Tre le osservazioni “culturali” espresse nel parere dalla 7a del Senato. Innanzitutto “si invitano le commissioni di merito a prevedere una riduzione dei canoni di locazione degli immobili di proprietà di soggetti privati che ospitano attività di rilevanza pubblica di natura culturale, spettacolo dal vivo, arti creative e teatri privati, nonché di palestre, piscine e ogni altro impianto sportivo e di scuole di danza”. In secondo luogo “si invitano le commissioni di merito a prevedere un ulteriore incremento del Fondo per il sostegno alla cultura di cui all'articolo 89, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, nonché a estendere le misure di sostegno alle categorie della filiera della cultura, delle arti creative e dello spettacolo dal vivo ancora rimaste escluse”. Infine, il terzo invito è quello di “individuare sostegni mirati alle scuole di lingua e cultura italiana per stranieri, per tener conto delle gravi perdite subite dal settore”.

 

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