“La stagione turistica? Non ho una data. Il ministro Garavaglia ha indicato il 2 giugno, speriamo anche prima, chi lo sa. La cosa importante è prepararsi e non darla per abbandonata”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Da come si legge dai giornali gran parte dei siti turistici sono già tutti prenotati, ma lo sono prenotati da italiani. I turisti stranieri non ci sono ancora. E questo colpisce soprattutto le città d’arte”, ha aggiunto Draghi. 

A questo fine, ha sottolineato il premier, “bisogna fare come hanno fatto altri Paesi, cioè annunciare che noi siamo pronti ad accogliere tutti i turisti che abbiano un certificato vaccinale. Dobbiamo procedere rapidamente nel nostro interesse ad avere un certificato vaccinale. Quindi piuttosto che preoccuparsi delle complicazioni anche etiche che ci sono, cominciamo a farlo. Poi quando ce l’abbiamo ci preoccuperemo anche di non discriminare quelli che non l’hanno fatto”. Draghi ha anche detto di aver chiesto al ministro Garavaglia “di preparare un piano per la riapertura delle fiere, degli eventi. Ce ne sono tanti che abbiamo in Italia tra maggio a novembre. Quindi bisogna andare molto svelti perché sennò perdiamo la stagione estiva. Questo è il miglior messaggio per rassicurare il Paese che stiamo guardando al futuro delle prossime settimane”.

 

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