Nell'ambito dell'Asse 2 del POR FSE Lazio 2014-2020 "Inclusione e lotta alla povertà", la Regione Lazio sostiene, con un bando da 7 milioni di euro, i lavoratori della cultura e dello spettacolo. Si prevede, in particolare, un contributo di 600 euro per ciascun lavoratore che operi in attività creative, artistiche e di intrattenimento, attività di biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali, attività editoriali, fotografiche, di produzione cinematografica, video, registrazioni musicali e sonore di programmazione e trasmissione, interpreti della prosa e dell’audiovisivo che a causa dell’emergenza Covid, hanno dovuto cessare/sospendere la propria attività nel corso dell’annualità 2020 o ridurla rispetto all’anno precedente. Per presentare la propria candidatura, il destinatario dovrà presentare una domanda di partecipazione come da modello allegato al bando esclusivamente attraverso l'applicativo accessibile dal sito https://www.regione.lazio.it/avvisomultimisurasecondaedizione/. La domanda potrà essere presentata previa registrazione e successivo rilascio delle credenziali di accesso (nome utente e password). La piattaforma sarà accessibile fino al 6 maggio 2021 ma la stessa Regione Lazio potrà prorogare la data di chiusura per l'invio delle candidature in presenza di eventuali fondi residui ancora da assegnare oppure, in caso contrario, di anticiparla per esaurimento fondi. 

SOGGETTI BENEFICIARI E SPESA AMMISSIBILE

L'ottenimento del contributo è condizionato al possesso di tutti i requisiti soggettivi ed oggettivi indicati nel bando.

Si richiede l'essere cittadino/a italiano/a o di uno Stato membro dell'Unione Europea o di uno Stato extra UE e in possesso di regolare permesso di soggiorno CE, di essere residente o domiciliato in uno dei comuni della Regione Lazio e di operare in attività creative, artistiche e di intrattenimento, attività di biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali, attività editoriali, fotografiche, di produzione cinematografica, video, registrazioni musicali e sonore, attività di programmazione e trasmissione radiofonica e televisiva, teatro, danze, settore artistico, informazione e comunicazione, interpreti della prosa e dell·audiovisivo.

Le attività descritte devono essere svolte operando con ritenuta d'acconto o come collaboratore coordinato e continuativo o socio di cooperativa con contratto di lavoro autonomo dello spettacolo o avere un contratto a tempo determinato o intermittente. I richiedenti non devono essere titolari di partita IVA e devono, a causa dell'emergenza Covid, aver dovuto cessare/sospendere la propria attività nel corso del 2020 o ridurla nel 2020 rispetto al 2019. I richiedenti devono essere iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo o ad altra gestione ed avere, nel periodo dal 1° maggio 2019 al 31 dicembre 2020, almeno sette contributi giornalieri versati al Fondo suddetto o ad altra gestione o, nel caso di contratto a tempo determinato o intermittente, almeno sette giornate lavorate, e un reddito percepito nel 2020 non superiore a 26 mila euro.

I richiedenti, poi, non devono essere titolari di pensione, ad eccezione dell'assegno ordinario di invalidità, di altra tipologia di rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato o assimilabile, del Reddito di Cittadinanza o del Reddito di Emergenza, né di altri ammortizzatori sociali quali CIGO, CIGS, CIGD, FIS, Fondi di Solidarietà o Naspi o altre indennità di disoccupazione. Devono ssere titolari di un conto corrente bancario o postale o in alternativa di una carta ricaricabile con codice IBAN. 

Il contributo concesso può essere cumulato con altri contributi economici concessi, su iniziativa della Regione Lazio o del Governo nazionale o di altri soggetti titolati, aventi la medesima finalità di contrastare gli effetti della pandemia ancora in corso sulle categorie di lavoratori più esposti. 

Approfondimenti

 

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