“Ci aspettiamo che tutela dei beni culturali e investimenti sulle nuove tecnologie diventino sempre più centrali e che nel programma europeo di osservazione della terra entri come priorità anche la cultura. Questo anche per incentivare e portare il ‘modello Italia’ in tutto il mondo: un modello portato avanti dal ministero ma anche dalle imprese e dalle aziende legate al mondo delle nuove tecnologie, che possono primeggiare e riportare modelli virtuosi in tutto il resto del mondo”. Lo ha evidenziato la sottosegretaria al ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, in un videomessaggio inviato in occasione del webinar sul cambiamento climatico e il patrimonio culturale. “Il patrimonio culturale è radici, tradizioni, ma è anche imprese: imprese di cultura, turismo ma anche tecnologiche. In una nazione come l’Italia a forte rischio idrogeologico, sismico, di erosione delle coste, l’intervento del ministero e del Governo per tutelare il patrimonio culturale è, e sarà, grandissimo".

“Il MiC – ricorda la Borgonzoni - ha messo in campo un ‘modello Italia’ già da tantissimi anni che si basa su più livelli e su più piani: c’è stato un favorire in tutti i modi il volontariato anche internazionale per la tutela durante gli avvenimenti tragici; in più viene sviluppata una carta del rischio in sinergia con tutti gli altri ministeri per programmare sempre meglio gli interventi che vanno fatti sul nostro patrimonio, per riuscire a intervenire prima che sia troppo tardi; stiamo poi sviluppando un sistema di fruizione sempre più ecosostenibile, nella direzione della consapevolezza anche da parte del turista che si reca su un sito del paese. Questo sistema nel tempo si è implementato trasformando il modello Italia in un modello a più sistemi: un sistema basato sul controllo della persona che va sul posto a vedere quello che sta succedendo, unito a quella che è l’intelligenza artificiale, i droni e il controllo satellitare”.

 

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