“Rutelli fu un sindaco innovatore, Veltroni un sindaco governatore, Alemanno un sindaco visionario. La Raggi una sindaca inadeguata ma onesta: giusta la sua assoluzione, ma troppi (17) gli assessori avvicendati”; “Andrea Camilleri e Stefano Rodotà sul Teatro Valle sbagliarono”; “Gigi Proietti ci ha lasciato in eredità il suo amore per Roma”. E ancora: “Il Mausoleo d’Augusto restaurato grazie a Gianni Alemanno e Ignazio Marino”; “Per Roma, al Colosseo, nascerà la Grande Cupola verde, come per Parigi, al Louvre, c’è la Grande Piramide”; “La più vasta piattaforma di arte contemporanea al mondo con il Quadrilatero Maxxi Macro-Gnam-PalaExpó”; “Il Grande Slam della cultura e del tempo libero con le 4 Città dello Sport (Foro Italico) dell’Arte visiva (Maxxi) della Musica (Auditorium) del verde e dei musei (Villa Borghese)”. Infine un tema molto caro: “Ostia antica deve diventare sito Unesco”. L’ex sottosegretario ai Beni culturali nel IV Governo Berlusconi, attualmente membro della commissione Cultura del Senato, Francesco Giro (FI), prende in mano la penna e affida all’inchiostro tutto il suo amore per Roma con il libro “Interesse Capitale: il giro di Roma in 80 giorni”. E lo fa a partire da un omaggio, piccolo ma intenso, a Gigi Proietti, del quale ricorda una frase pronunciata pochi mesi prima di morire, quasi un distico di commiato - “Quando sono nato, sono nato a Roma” - un modo formidabile del grande artista di esprimere l’amore per la sua città.

Per Francesco Giro, in questi ultimi anni, Roma ha avuto essenzialmente tre sindaci: Rutelli, Veltroni, Alemanno. Rutelli resta il sindaco più apprezzato, “innovatore” - lo definisce Giro - che seppe mettere a frutto, e pienamente, la novità assoluta di essere il primo Sindaco eletto direttamente dal popolo.

Diverse le pagine nel libro dedicate al restauro del Mausoleo d’Augusto nel cuore della città storica il cui merito Giro attribuisce soprattutto a Rutelli, Alemanno e Ignazio Marino. “La Sindaca ha solo portato a termine il lavoro svolto dai suoi predecessori, in particolare quello di Ignazio Marino a cui si deve il coinvolgimento della Fondazione Tim come sponsor principale dell’intera operazione di recupero archeologico con sei milioni di euro che si aggiunsero ai fondi statali e comunali anch’essi reperiti prima dell’amministrazione attuale”.

Sempre alla cultura, particolarmente cara a Giro essendo stato Sottosegretario (romano ci tiene sempre a sottolineare) ai beni culturali, sono dedicati i capitoli sulla realizzazione della Cupola verde al Colosseo, una struttura destinata ad accogliere il nuovo Centro Servizi del più celebre monumento antico al mondo. Una Grande Cupola al Colosseo, commenta Giro, che gareggerà con la Grande Piramide al Louvre. E ancora: il progetto della più vasta piattaforma di arte contemporanea al mondo con il Quadrilatero Maxxi-Macro-Gnam-Pala Expo, per il quale Giro propone come guida Giovanna Melandri, della quale non manca di riconoscere le qualità di manager culturale, senza addirittura farsi sfuggire un cenno alle trascorse aspirazioni della Melandri, e che egli stesso dimostra di condividere, di fare la Sindaca di Roma. E il Grande Slam della Cultura e del Tempo Libero che unirà la Città dello Sport (Foro italico), la Città dell’arte visiva (Maxxi), la Città della Musica (Auditorium), la Città della Natura e dei Musei (Villa Borghese). E infine Giro propone l’inserimento di Ostia Antica nel Patrimonio Unesco.

 

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