“Una battaglia di civiltà e a tutela della produzione e del pluralismo culturale e artistico europeo che spero possa diventare un faro per altri Continenti come è avvenuto per il regolamento europeo sulla privacy”. L’ex presidente della Commissione Cultura del Parlamento europeo, Silvia Costa, commenta così l’approvazione definitiva da parte del Senato della Legge di delegazione europea che contiene la direttiva per la tutela del copyright. Costa, che a Strasburgo ha condotto una battaglia sul campo a difesa del diritto d’autore e della giusta remunerazione del lavoro creativo in tutti i campi della produzione culturale europea, esprime oggi grande soddisfazione per un passo che porta l’Italia tra i primi paesi europei a recepire la direttiva Ue sul diritto d’autore.

La direttiva approvata, spiega Costa ad AgCult, “riconosce i diritti delle imprese creative e culturali, degli autori e la loro giusta remunerazione nonché i diritti degli editori e dei giornalisti. Una direttiva che è particolarmente  importante nel nuovo scenario digitale interconnesso che vede un largo sfruttamento dei contenuti culturali e creativi da parte delle piattaforme senza riconoscerne la titolarità dei diritti e la loro remunerazione”.

Si tratta di “una battaglia che in Parlamento europeo è stata condotta in modo trasversale ma che ha visto talora divise anche le forze politiche e che è stata condivisa con le associazioni degli autori in tutti i settori e con le società poste a tutela dei diritti d’autore come la Siae. L’ho sempre definita una battaglia di civiltà e a tutela della produzione e del pluralismo culturale e artistico europeo, ma che spero diventi un faro per altri continenti come è avvenuto per il regolamento europeo sulla tutela della privacy di cui è stato protagonista indiscusso il compianto Giovanni Buttarelli, garanate europeo della Privacy”.

Con questo via libera dal parte del Parlamento italiano, “si dà anche un ottimo segnale a un settore che a causa del Covid-19 ha visto una vera falcidia dei propri introiti e della possibilità di lavorare mentre si sono oltremodo arricchite le grandi piattaforme. Mi auguro che il governo approvi entro il termine del 7 giugno il provvedimento attuativo accogliendo i punti chiave della direttiva come auspicato dal presidente della Siae Mogol”. E proprio a proposito di Mogol, Costa ricorda come “questa grande personalità del mondo musicale e culturale italiano ed europeo, grande autore, venne personalmente a Strasburgo a incontrare noi parlamentari per ricordare le ragioni a difesa della diversità culturale europea che militavano a favore della direttiva”. 

 

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