“Il Maxxi è stato il primo museo ad avviare la copertura 5G sia come infrastruttura di rete sia soprattutto come capacità di produzione di contenuti. Penso infatti che l’applicazione del mondo 5G abbia delle potenzialità enormi sia dal punto di vista della fruizione – e il lockdown è stato un grande ‘apprendistato’ per tutti noi – che della produzione. Queste tecnologia servirà moltissimo ad accelerare i processi di produzione, a mettere insieme gruppi creativi che possano utilizzare le potenzialità del 5G per impattare non solo sulla modalità tecnica di fruizione ma anche sulla produzione”. Lo ha sottolineato la presidente della Fondazione Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Giovanna Melandri, intervenendo al Talk promosso da FOR, Fondazione Ottimisti & Razionali e da INWIT (Infrastrutture Wireless Italiane) dal titolo “Lo stivale mette il turbo: cultura, musei e borghi per ripartire”.

 

Articoli correlati