Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è stata inserita nell'ultima bozza, poco prima di approdare in Consiglio dei ministri proprio per volere del ministro del Turismo Massimo Garavaglia, e ora la riforma della professione di guide turistiche "avrà tempi certi". Lo assicura ad AgCult il ministro Garavaglia a margine dell'intervento al Senato del premier Mario Draghi sul Pnrr. "Al netto del passato che riguarda gli indennizzi - spiega Garavaglia -, a me interessa tantissimo il futuro e costruire questo futuro su basi solide. Il fatto che nel Pnrr ci sia la riforma con tempi certi è molto importante". Ma sui contenuti ancora non si sbilancia e lascia le porte aperte al consiglio di tutti gli interessati: "Ho visto disegni di legge molto interessanti, lavoriamoci, siamo a disposizione". Una disponibilità che riguarda l'incontro delle categorie professionali che in questi giorni si sono lamentate di non essere state ricevute dal titolare del Turismo. L'intenzione è di incontrare la categoria, quindi? "Ma certo, a maggior ragione perché dobbiamo chiudere la partita della riforma. Siamo aperti ai suggerimenti di tutti". E quanto al mancato incontro? "Le date si danno, purtroppo poi se esiste il calendario d'aula che non dipende da me non ci posso fare nulla. Se mi convocano dal Parlamento non posso farci nulla". In vista della riforma, Garavaglia è consapevole che esiste il tema aperto di dare regole alla professione e quello, per le guide, "di essere a cavallo tra cultura e turismo". Il ministro spiega: "Io la faccio per semplice: la guida turistica è una guida turistica che fa cultura, l'importante è che ci sia chiarezza e l'obiettivo della riforma è proprio quello di fare chiarezza definitivamente". 
 

 

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