“Il settore culturale e creativo è fondamentale per il turismo europeo e uno dei più duramente colpiti dalla pandemia e dalle restrizioni. Per agevolare la ripresa, la Commissione europea cercherà di agevolare gli scambi di informazioni” tra Stati membri “sulle riaperture, preservando la sicurezza di tutto il comparto, dai siti del patrimonio culturale alla musica”. Lo assicura Thierry Breton, commissario europeo per il Mercato Interno, nel suo intervento di ieri in sessione plenaria del Parlamento europeo in un confronto sul “salvataggio della stagione turistica estiva e sostegno dell'UE al settore dell'ospitalità”. La pandemia “ha provocato una crisi senza precedenti” per tutto il comparto e soprattutto per le "aree dell’UE più dipendenti dal turismo”. Con l'accelerazione della campagna vaccinale in Europa comunitaria, ora la Commissione ha il compito “chiaro ma difficile di garantire salute pubblica e sicurezza” coordinando un approccio unitario alle riaperture in vista della stagione estiva. “Dobbiamo garantire la ripresa del turismo in sicurezza, ma servirà un forte coordinamento tra Stati e Unione europea, con l'obiettivo di creare le giuste condizioni per riaprire in sicurezza”, ha spiegato Breton agli eurodeputati.

Conferma l'obiettivo della Commissione europea di riuscire a vaccinare almeno il 70 per cento della popolazione adulta europea “entro metà luglio, avremo abbastanza dosi”, assicura. Ma per un approccio coordinato a livello europeo sarà fondamentale il Certificato verde digitale, lo strumento proposto dalla Commissione a metà marzo per facilitare la libera circolazione dentro lo spazio Schengen perché dimostrerà se una persona è stata vaccinata (e con quale vaccino) o in alternativa un test negativo al COVID-19 o ancora una prova di presenza degli anticorpi a testimoniare la guarigione dalla malattia. Il Parlamento europeo voterà durante questa sessione plenaria (26-29 aprile) la propria posizione negoziale per avviare nel mese di maggio i negoziati con il Consiglio a maggio e renderlo operativo per l’inizio dell’estate. Breton ha infine ricordato che per la ripresa del settore turistico saranno fondamentali le risorse dei piani nazionali di ripresa e resilienza (PNRR) e che per aiutare gli Stati a capire come sfruttare al meglio i finanziamenti dedicati al settore il prossimo mese l’Esecutivo pubblicherà una “guida online” per un settore resiliente e digitale.

Il “turismo è un pilastro chiave dell’economia europea con un grande potenziale di crescita e occupazione ma anche per plasmare la nostra identità comune e permetterci di conoscere la cultura europea così ricca e diversificata”, ha aggiunto Ana Paula Zacarias, Segretario di Stato per gli affari europei del Portogallo, alla presidenza semestrale dell’Ue fino al primo luglio. A nome di Lisbona ha ricordato che la pandemia ha avuto un forte impatto sul comparto e soprattutto sulle piccole e medie imprese che non erano preparate a una crisi di tale portata. Da un lato, l’Ue “deve garantire sostegno finanziario per alleviare la carenza di liquidità", dall'altro accelerare con le campagne di vaccinazione e con l'approvazione del Certificato verde digitale “che può contribuire alla ripresa del settore”.

 

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