La commissione Giustizia del Senato ha inserito nel calendario dei lavori di maggio l’esame del disegno di legge sui reati contro il patrimonio culturale. La proposta, avanzata dal senatore Franco Mirabelli a nome del gruppo Pd, è stata accolta a maggioranza dalla 2a di Palazzo Madama. Del ddl non si avevano tracce da due anni e mezzo. Approvato dalla Camera il 18 ottobre 2018, infatti, era stato assegnato poche settimane dopo (il 6 novembre) in sede redigente alla commissione Giustizia, per poi sparire dal radar politico-parlamentare. 

Il ddl, nel suo percorso in Senato, dovrà ricevere parere favorevole dalle commissioni Affari costituzionali, Bilancio, Cultura, Industria e Ambiente. Obiettivo della legge è dare coerenza al sistema sanzionatorio a tutela del patrimonio culturale e superare la divisione tra Codice penale e Codice dei beni culturali, prevedendo nuovi delitti a tutela del patrimonio culturale, innalzando, quando siano inadeguate, le pene esistenti e prevedendo aggravanti per i reati comuni commessi contro beni culturali. 

La proposta di legge era stata presentata nella scorsa legislatura, durante il governo Gentiloni, dagli allora ministri della Giustizia, Andrea Orlando e per i beni culturali e il turismo, Dario Franceschini. Approvata dall’Aula di Montecitorio, non fece però in tempo a ricevere l’ok del Senato. All’inizio di questa legislatura era stata nuovamente approvata dalla Camera a larga maggioranza con 378 voti favorevoli (M5S, Lega, Pd e Leu), 75 contrari (FI) e 24 astenuti (Fdi). “Abbiamo fatto un lavoro condiviso. Pure se proveniente dai dem, il provvedimento è una buona idea, quindi lo abbiamo sposato e credo anche migliorato”, aveva commentato la deputata relatrice Valentina Palmisano (M5S). 

Sulle stesse tematiche del ddl Orlando-Franceschini, proprio in queste settimane diverse commissioni del Senato sono impegnate con il disegno di legge di ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa, firmata a Nicosia il 19 maggio 2017, che punta a prevenire e combattere il traffico illecito e la distruzione di beni culturali. Il ddl, di cui è unico firmatario Gianluca Ferrara (M5S), è in sede referente alla commissione Esteri, che ne ha cominciato l’esame il 16 marzo scorso e ha ricevuto già il parere favorevole della commissione Cultura. La Convenzione di Nicosia si propone di prevenire e combattere la distruzione, il danneggiamento e la tratta di beni culturali; rafforzare l’attività di prevenzione e la risposta del sistema di giustizia penale a tutti i reati di natura culturale; promuovere la cooperazione nazionale e internazionale nella lotta contro i reati riguardanti la proprietà culturale. Il preambolo afferma l’importanza della proprietà culturale che costituisce un elemento essenziale per la cultura e l'identità dei popoli, esprimendo preoccupazione per la crescita dei reati diretti contro la stessa.

 

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