“Aiutate le città d’arte, visitate le nostre città d’arte del nostro Paese perché se non ripartono le città d’arte non riparte l’italia”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella intervenendo alla presentazione delle nuove sale del ‘500 e del nuovo ingresso e sale dell’accoglienza degli Uffizi. Per il sindaco di Firenze che ha fatto riferimento alle indiscrezioni che vorrebbero in preparazione un ‘decreto turismo’ da parte del governo, “le nostre città d’arte sono state le più colpite in termini di conseguenze economiche e sociali da questa esperienza del Covid. Ora è il momento in cui tutto il Paese si può stringere intorno ai suoi simboli, intorno alle sue città straordinarie e Firenze è ovviamente tra questi”. 

Con queste nuove sale, ha spiegato Nardella, “si aggiunge un tassello fondamentale a un percorso che potrà arrivare presto alla fine”. Questo è “un luogo di vita pubblica che ci richiama all’obiettivo di tutelare il patrimonio storico artistico della nazione ma anche quello di valorizzare. Il miglior modo di conservare il nostro patrimonio è valorizzarlo, promuoverlo, fruirlo secondo regole di sostenibilità”. Il presidente del Consiglio Mario Draghi “ha parlato della necessità di aiutare le città d’arte con un modello sostenibile di fruizione culturale e turistica, ecco questa è la nostra sfida”. 

Alla presentazione è intervenuto anche l’assessore alla Cultura di Firenze, Tommaso Sacchi: “Quella di oggi è una giornata di rinascita non solo per la nostra comunità che aspetta di rifrequentare le Gallerie degli Uffizi, ma anche per l’Italia. Aprendo nuovamente le nostre Gallerie, e uno dei più noti musei del mondo, si dà una forte segnale di rinascita, rinascita che tutti aspettiamo e per cui tutti lavoriamo. Entrare qua è sempre una grandissima emozione, oggi aprendo le 50 nuove sale – un numero che fa venire i brividi – ovviamente lanciamo un messaggio al mondo di rinascita della nostra città e del paese”.

 

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