Al via l’albo delle librerie di qualità previsto dalla legge sulla promozione del libro e della lettura del 2020 e istituito dal Ministero della Cultura con un decreto ministeriale dell’11 marzo scorso che ne ha fissato anche i requisiti. Nell’albo sono iscritte, su loro domanda, le librerie che rispettano le caratteristiche richieste. Il marchio "libreria di qualità" viene concesso per legge al punto vendita e non all'impresa e ha validità triennale. La Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore del MiC ha reso ora disponibili i modelli per presentare la richiesta da parte degli esercizi commerciali entro il 30 giugno prossimo. Le domande di iscrizione all'albo dovranno essere inviate esclusivamente a mezzo pec all'indirizzo albolibrerie@mailcert.beniculturali.it.

L’ALBO

L'albo sarà pubblicato in una pagina dedicata e facilmente accessibile nell'ambito del sito internet istituzionale del Ministero e sarà rinnovato annualmente previa pubblicazione di apposito avviso della Direzione generale Biblioteche e diritto d'autore. Il marchio "libreria di qualità" viene concesso per legge al punto vendita e non all'impresa e ha validità triennale. Le domande presentate nel 2021 hanno validità per il triennio 2021-2023.

REQUISITI

Per candidarsi all'iscrizione all'albo, i punti vendita devono svolgere da almeno tre anni un’attività economica di vendita di libri in percentuale corrispondente ad almeno il 60% del fatturato totale dell’esercizio richiedente, circostanza che sarà documentata mediante idonea attestazione di professionista qualificato, da inviare contestualmente alla domanda. 

Inoltre, ogni esercizio dovrà esporre nel punto vendita un assortimento congruo e diversificato di titoli rappresentativi dell’editoria italiana, comprese edizioni economiche di opere qualificate e pubblicazioni di marchi editoriali di media o minore diffusione; svolgere un servizio di qualità che tenga conto della realizzazione di eventi culturali, programmati anche in considerazione della specificità del territorio, dei caratteri sociali e geografici di riferimento in relazione alla dimensione urbana di quartiere, alle periferie delle città più grandi e alle realtà dei centri minori; aver aderito ai patti locali per la lettura o aver dichiarato la mancata stipulazione del patto nel territorio di riferimento.

Particolare attenzione andrà posta alla presentazione di libri e alle manifestazioni finalizzate all’avvicinamento alla lettura, da parte, in particolare, di bambini e ragazzi; alla organizzazione di incontri nelle scuole; alla recensione di libri anche online; alla collaborazione con le biblioteche del territorio e con i circoli di lettura anche, relativamente a questi ultimi, con l’offerta, ove possibile, di ospitalità per la realizzazione di determinati eventi. 

I requisiti saranno dichiarati con autocertificazione ai sensi del DP.R. 28 dicembre 2000, n. 445, e verificati a campione.

 

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