Il Ministero della Cultura riveda i criteri di accesso ai musei nei weekend permettendo ai visitatori, se le condizioni lo consentono, di accedere anche senza aver prenotato la visita il giorno precedente. Lo chiede ICOM Italia in una lettera che la presidente, Adele Maresca Compagna, ha inviato al Segretario generale Salvatore Nastasi, al Capo di Gabinetto Lorenzo Casini e al direttore Generale Musei Massimo Osanna, circa le modalità di riapertura dei musei nelle zone “gialle” definite dal Decreto legge del 22 aprile scorso.

Raccogliendo le osservazioni di molti direttori di musei statali e non statali, ICOM Italia segnala il disagio creato dalle limitazioni previste: “Sappiamo che i comuni cittadini, soprattutto i giovani (che non programmano con largo anticipo l’impiego del tempo libero) e gli anziani (che non hanno dimestichezza con i mezzi tecnologici) – oltre ai turisti che riprendono a muoversi nei fine settimana – potrebbero decidere di visitare un museo o un parco archeologico nello stesso giorno, magari in relazione alle condizioni climatiche, alla disponibilità di parenti che li accompagnino, all’estemporaneo desiderio di concedersi una pausa piacevole e istruttiva. Perché respingerli all’ingresso del museo, qualora non si registrino rischi di assembramento e sovraffollamento, magari con sale vuote o scarsamente frequentate?”.

Maresca Compagna sottolinea quindi l’importanza “della partecipazione delle comunità locali, da incoraggiare con campagne di comunicazione chiare, con iniziative e progetti innovativi che aumentino l’attrattività del patrimonio e pongano l’esperienza della visita al museo in sintonia con le aspirazioni culturali e ricreative e con la vita quotidiana delle persone”. E aggiunge: “Questi gesti di chiusura, oltre a creare danni di natura economica agli istituti, possono avere una forte valenza simbolica: potrebbero scoraggiare il ritorno dei visitatori nei luoghi della cultura e frustrare gli sforzi dei direttori e del personale dei musei impegnati per un’effettiva ripresa delle attività”.

 

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