L’Italia ha chiesto “con molta enfasi” a Commissione e Parlamento Ue di procedere “con la massima rapidità” alla definizione del certificato verde “per avere un modello europeo su cui confrontarsi su cui disegnare le politiche turistiche”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo in conferenza stampa al termine dei lavori della Riunione informale dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio europeo che si è tenuta il 7 e l’8 maggio a Oporto. Il premier italiano ha sottolineato come “una cosa importante di questo Consiglio europeo è stata quella di chiedere con molta enfasi da parte nostra che la Commissione e il Parlamento procedano con la massima rapidità alla definizione del green certificate, per avere un modello europeo su cui confrontarsi su cui disegnare le politiche turistiche”. Anche perché altrimenti si corre il rischio che “ogni Stato adotti il proprio certificato e attui misure diverse per quanto riguarda il turismo” e a quel punto “ci sarà una gran confusione”. Con la ripartenza del turismo, bisogna poi considerare anche - ha avvisato Draghi - che “gli aeroporti diventono luoghi a cui guardare con molta attenzione. Bisogna rafforzare i controlli negli aeroporti. Questo non vuol dire chiudere ma riaprire usando con la testa”. 

 

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