“Per molto tempo abbiamo temuto che ci fosse un declino sia delle sale che del cinema italiano, ora possiamo dire convintamente che ci aspetta un tempo di crescita e di nuovi grandi successi”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, intervenendo al Quirinale alla cerimonia di presentazione dei candidati ai Premi “David di Donatello” per l’anno 2021. “È bello poter essere di nuovo qua, il mondo del cinema ha alle spalle mesi difficili, un periodo lungo e complicato, e dobbiamo ringraziare tutti quelli che hanno insistito e che si sono impegnati a lavorare anche in una situazione difficile. Contemporaneamente dobbiamo ringraziare tutte le sale cinematografiche che hanno passato mesi di chiusura e che hanno deciso di riaprire in condizioni che sono rese complicate per le misure di sicurezza necessarie”.

“Spero – ha aggiunto il titolare del Collegio Romano - che questa traversata nel deserto stia finendo, è iniziato un percorso verso l’uscita per il mondo della cultura: il Governo ha già sostenuto convintamente il mondo del cinema, 225 mln per le emergenze che si sono aggiunte all’incremento molto forte del Fondo per il cinema che nel giro di qualche anno è arrivato alla cifra inimmaginabile non molto tempo fa di 640 mln, che ha consentito di portare stabilmente il tax credit al 40 per cento. Soprattutto è passata la consapevolezza che investire nella cultura e nel cinema non è solo un’operazione socialmente e culturalmente importante ma è anche una grande operazione industriale, che produrrà effetti per il paese”. 

Franceschini ricorda quindi che “abbiamo iniziato alcune operazioni molto importanti come il finanziamento dell’ampliamento di Cinecittà e la crescita del Centro sperimentale di Cinematografia, che non sono due operazioni ‘romane’ ma sono due operazioni ‘nazionali’; poi il sostegno alle sale perché, come le librerie, non sono solo un’attività economica importante da salvare e da tutelare ma sono luoghi di aggregazione sociale”.

 

Articoli correlati