Diversificazione delle fonti di finanziamento e dei meccanismi per la protezione del patrimonio culturale europeo. Di questo discuteranno a livello politico i ministri Ue della Cultura al Consiglio Cultura, Audiovisivi e Sport che si terrà fisicamente a Bruxelles martedì 18 maggio, presieduto dalla ministra portoghese Graça Fonseca. A quanto si apprende da fonti europee, si tratterà di un dibattito politico su “ciò che si potrebbe fare a livello europeo su questo fronte per integrare i fondi pubblici” e per valutare il “lancio di uno studio di fattibilità, un progetto pilota o una valutazione d'impatto per creare un organo consultivo strategico per la salvaguardia e protezione del patrimonio culturale europeo”, spiega una fonte europea. La presidenza di turno del Portogallo metterà sul tavolo dei ministri, inoltre, l’approvazione delle conclusioni del Consiglio sulla “ripresa, resilienza e sostenibilità dei settori culturali e creativi” e l’approvazione delle conclusioni sui “media europei nel decennio digitale: un piano d'azione per sostenere la ripresa e la trasformazione nei settori dei media e dell'audiovisivo”.

Tra le varie ed eventuali in agenda, la presidenza portoghese informerà gli Stati membri sulle prossime conferenze sulla cultura e i media, la delegazione slovena darà informazioni sulla selezione della capitale europea della cultura 2025, la delegazione spagnola presenterà informazioni sull'impatto delle piattaforme video on demand sull'UE o sul mercato visivo, in particolare sulle relazioni tra i diversi attori della catena di valore. Infine, sempre la delegazione slovena farà il punto sul programma di lavoro e le priorità della sua presidenza che assumerà le redini del Consiglio dell'UE a partire dal primo luglio. 

 

Articoli correlati