Arte ed economia: un rapporto dinamico per la ripresa del Paese. E’ questo il tema che sarà oggetto del Convegno di Studi che si terrà il 19 maggio 2021, a partire dalle ore 17.00, in modalità online e con partecipazione libera (registrazione sul sito www.siaaitalia.it). Il Convegno di Studi è organizzato dalla Società Italiana di Avvocati Amministrativisti (SIAA) e dal corso di “Tutela e gestione dei beni culturali” dell’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT), coordinato dalla Prof.ssa Benedetta Lubrano. Introdotto dalla dott.ssa Francesca Del Fattore, archeologa e titolare di contratto di docenza all’interno del Corso di “Tutela e Gestione dei beni culturali”, il tema è di sconfinata attualità. Le dinamiche di scambio tra arte ed economia sono trasversali a una serie di argomenti settoriali che però investono e strutturano, in qualche modo, l’immaginario collettivo.

La prima relatrice sarà Prof.ssa Annarita Iacopino, Professore Associato Diritto amministrativo UER. Il suo intervento, Valorizzazione culturale e Valorizzazione economica: rapporto conflittuale o legame virtuoso?, si focalizzerà sull’idea che i beni culturali e le opere d’arte non sono solo “beni di consumo”. Il loro valore culturale, garantito in Costituzione dall’art.9, non è in contrapposizione col loro valore economico. Insieme, questi due valori, rappresentano di certo una piattaforma di sviluppo per i territori: da valorizzare.

L’Avvocato dello Stato Gaetana Natale parlerà dell'Arte come strumento di evoluzione integrata e qualitativa del sistema economico: proposte per conciliare la tutela con la valorizzazione del patrimonio culturale nella prospettiva europea. In chiave europea, dunque, l’avv. Natale descriverà il dominio dell’economia dell’arte segnando “un indice qualitativo di evoluzione del sistema economico, un vero e proprio Recovery Art, come indicato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato alla Commissione Europea lo scorso 30 Aprile”. In quest’ottica è molto interessante la definizione del bene artistico come bene “semioforo”, ovvero la potenza del “cultural heritage” non è affidato all’oggetto artistico in sé ma alle funzioni che esso incontra e che gli permettono di generare il segno indelebile del suo essere (divenuto) “bene patrimoniale”.

La dott.ssa Caterina Nobiloni, Arbitro-Court of Arbitration for Art, si occuperà della Corretta valutazione delle opere d’arte: criteri, fattori e criticità. Comprendere, prima ancora che conoscere, il valore economico di un’opera d’arte apre il campo alla necessaria vita parallela di ogni oggetto che viene definito d’arte. Le avventure economiche delle opere, come fossero un romanzo della loro esistenza, c’insegnano, infatti, che il destino della loro valutazione economica è squisitamente diacronica. La sua mutevolezza valutatoria è frutto di complesse dinamiche plurali (storiche, antropologiche, sociologiche, etc…) che spesso sfuggono anche alla razionalità più piena. La pratica valutativa è allora una somma di fattori che richiede alta competenza e profonda sensibilità.

La Dott.ssa Francesca Villanti, Storico dell’arte - Direttore del Museo del Cinema di Pescara, comporrà un quadro articolato sulla Tecnologia digitale a sostegno delle mostre d’arte durante la pandemia. Focus del suo intervento saranno le nuove tecnologie digitali della conoscenza, tra grandi opportunità e indicati limiti, nel tele-destino esperienziale che tutti i musei del mondo hanno provato a condividere. E questo, analizzando con attenzione anche gli effetti che la pandemia ha messo in campo. La rivoluzione digitale accelerata, nel campo delle esposizioni, può fare a meno totalmente della fisicità o può essere un “alleato importante”? Villanti analizza, in tal senso, problemi e potenzialità. Concluderà i lavori prof.ssa Loredana Giani, Professore ordinario di diritto amministrativo UER.