“Sono molto felice che domani, il giorno dopo la Giornata internazionale dei Musei, aprirà la nostra mostra in un sito importante come le Terme di Diocleziano, valorizzando anche la realtà di questo straordinario luogo della Capitale. Presentare in questo museo la mostra fotografica che racconta la ‘Memoria del dolore’ di un luogo – l’ex carcere di S.Stefano - che vogliamo far diventare un luogo espositivo, è anche una sfida a immaginare un suo futuro che sarà diverso da quello che è stato in passato”. Così la Commissaria del Governo per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano/Ventotene, Silvia Costa, che domani interverrà presso il Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano all’inaugurazione della mostra “La memoria del dolore. Un progetto di rinascita” a cura di Marco Delogu. 

Nello spazio espositivo che verrà ospitato nell’ex struttura carceraria, ha spiegato la Commissaria ad AgCult, “verrà raccontata la storia del carcere, le storie di tanti protagonisti e detenuti, ma anche la storia dell’evoluzione della cultura carceraria e della concezione della pena e dei diritti umani in Italia e in Europa. Sarà una narrazione che andrà ad integrarsi con la narrazione dell’isola di Ventotene, sede del confino e del Manifesto di Spinelli, Rossi e Colorni. Due storie intrecciate che vogliamo riannodare”. Per questa ragione, ha concluso la Costa, “abbiamo avviato un importante accordo con la Direzione Musei del Ministero della Cultura e con il direttore Osanna, perché vogliamo creare un tavolo per elaborare un progetto museologico e condividerlo con la Direzione, proprio per creare un qualche cosa che sia coerente con il luogo e innovativo”.

Il museo che sorgerà all'interno dell'ex carcere avrà una parte dedicata al progetto architettonico originario, una parte dedicata alla vita del carcere e un’area legata al progetto Perucatti. Sarà un museo di documentazione: biografie dei detenuti, fotografie, vita quotidiana, le origini e l’utopia. Le identità e le esperienze umane che hanno abitato questo luogo e lo hanno segnato saranno restituite nella parte museale anche mediante una app di realtà aumentata.

 

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