“C’è un legame stretto tra Ventotene e il Museo Nazionale Romano. Un legame innanzitutto storico perché diverse donne di Augusto sono andate in esilio a Ventotene. Inoltre, c’è un legame forte tra l’archeologia, la storia e la creazione contemporanea”. Lo ha detto Stéphane Verger, direttore del Museo Nazionale Romano, presentando alle Terme di Diocleziano la mostra fotografica curata da Marco Delogu “La memoria del dolore. Un progetto di rinascita” sul recupero dell’ex carcere di Santo Stefano/Ventotene. “La mostra poteva anche chiamarsi ‘archeologia del dolore’ perché ci sono eventi dove dialogano archeologi e artisti contemporanei”, ha aggiunto Verger che ha poi ricordato come il Museo Nazionale Romano sia coinvolto nel progetto di recupero e di valorizzazione dell’isolato della Crypta Balbi. “Per noi il programma di Santo Stefano sarà un modello da seguire - ha concluso Verger rivolgendosi a Silvia Costa, commissaria del Governo per il recupero dell’ex carcere -. Spero che si possa fare un partenariato a più lunga durata che coinvolga la tua squadra di Ventotene”.

 

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