Sul tema dei cammini interregionali storico-religiosi serve un disegno di legge quadro. E’ quanto è emerso nel corso dell’affare assegnato che la commissione Cultura del Senato ha dedicato alla materia con una serie di audizioni che si sono svolte nel corso delle ultime settimane e si sono concluse ieri. Nei prossimi giorni la relatrice Maria Saponara (Lega) preparerà una proposta di risoluzione, che sottoporrà alla commissione, nella quale molto probabilmente verranno segnalati alcuni spunti per un’iniziativa legislativa. 

Oggi la 7a di Palazzo Madama ha tirato un primo bilancio dell’affare assegnato. Saponara ha ribadito l'importanza dei cammini sotto il profilo culturale, turistico, economico e sociale e ha evidenziato come dalle audizioni sia emersa la necessità di una legislazione statale di principio che definisca alcuni caratteri uniformi dei cammini, tra i quali l'individuazione di standard minimi, la previsione di una segnaletica uniforme, idonei e omogenei livelli di manutenzione, nel rispetto dell'autonomia e delle competenze costituzionali delle Regioni, alcune delle quali hanno già adottato specifiche legislazioni in materia, e degli enti locali. Il presidente della commissione, Riccardo Nencini (Iv-Psi), ha sottolineato come una normativa statale di principio, oltre a costituire un quadro di riferimento per gli enti territoriali, è necessaria alla luce dei finanziamenti che il Pnrr destina ai cammini storici e religiosi e ai borghi.

Anche la senatrice Orietta Vanin (M5S) sposa l’idea di un disegno di legge ad hoc, la cui definizione, ha rimarcato, dovrebbe essere preceduta da tavoli tecnici che individuino obiettivi, metodi e possibili interventi, coinvolgendo competenze sia del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che del Ministero della Cultura. Per Loredana Russo (M5S) il ddl deve valorizzare il ruolo dell'associazionismo e del Terzo settore, cuore pulsante dei cammini e della mobilità lenta.  Il senatore Andrea Cangini (FI) si è detto favorevole a un disegno di legge che definisca norme statali di principio e che disciplinino un aspetto che riguarda l'identità nazionale, la cultura e la valorizzazione dei luoghi, mentre ha manifestato contrarietà a una visione incentrata sulla mobilità sostenibile, tema a suo giudizio estraneo alle finalità dell'affare assegnato. 

La capogruppo M5S in commissione Cultura, Danila De Lucia, ha osservato come, più che in termini di mobilità, occorra ragionare in termini di turismo lento e soprattutto di valorizzazione dei borghi. Per Albert Laniece (Autonomie) tra i molti aspetti che potrebbero essere evidenziati, anche l'idoneità dei cammini nel contribuire a cambiare in meglio gli stili di vita, con effetti molto positivi per la salute: la promozione dei cammini, ha ricordato il senatore valdostano, può concorrere a indurre la popolazione a prevenire in modo intelligente moltissime malattie cardiovascolari.
 

 

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