“Anche l'Italia può partecipare” al bando europeo EAC/S16/2020 sulla protezione dei cimiteri ebraici “qualora la sua inclusione sia motivata nella domanda e la domanda venga accolta”. Lo afferma Mariya Gabriel, Commissaria europea per l'innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù, rispondendo a un’interrogazione di Gianantonio Da Re, eurodeputato della Lega e membro della commissione Cultura del Parlamento europeo, che chiedeva di “estendere la possibilità di partecipare a tali progetti pilota anche ad altri paesi dell’UE, come l'Italia, che presentano un patrimonio culturale altrettanto meritevole di tutela”. Gabriel spiega che il bando si basa su due precedenti progetti pilota per la mappatura dei cimiteri ebraici d'Europa (EAC/S10/2018 e EAC/S10/2019) e che le attività previste nell'ambito dell'azione dovrebbero contemplare almeno la Lituania, la Slovacchia, la Polonia, l'Ungheria, l'Ucraina e la Georgia. Ma “possono essere inclusi altri Stati membri dell'Unione europea e/o paesi della politica europea di vicinato a condizione che tale inclusione sia motivata nella domanda”, prosegue la Commissaria europea sottolineando che “il patrimonio culturale europeo è un mosaico ricco e variegato di espressioni culturali e creative, un'eredità acquisita dalle precedenti generazioni di europei e un lascito per quelle future” e che l'UE “è impegnata a salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale europeo mediante una serie di politiche e programmi”.

 

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